Protezione civile

Anniversario disastro Val di Stava, Masetti: “Serve rafforzare la cultura della prevenzione”

Il crollo dei bacini di decantazione mineraria di Stava è stato l’espressione di una cultura del ricavo a tutti i costi, della assoluta mancanza di rispetto per la comunità che la ospitava e della mancanza di consapevolezza del rischio”. Così il delegato nazionale Anci alla Protezione Civile e sindaco di Montelupo Fiorentino Paolo Masetti ricorda il disastro della Val di Stava, che il 19 luglio 1985 travolse l’abitato di Stava del comune di Tesero, in Trentino. La tragedia fu causata dal cedimento degli argini dei bacini di decantazione della miniera di Prestavel, creando un’inondazione di fango che travolse il paese provocando la morte di 268 persone.
“È un evento di monito ancora attuale nell’Italia del 2022 che non ha ancora declinato pienamente il concetto di prevenzione, così ben definito dal codice della protezione civile”. Per il delegato Anci “manca ancora oggi la cultura di una prevenzione, che compare in modo forte e netto nella norma ma che stenta a concretizzarsi significativamente in interventi di mitigazione del rischio, compressa com’è fra i tempi lunghi delle decisioni e la burocrazia che ne rallenta l’attuazione”. Per Masetti è indicativo che “in quegli anni l’unico a sollevare dubbi sulla sicurezza fu proprio il Comune di Tesero, ma interessi economici ed una colpevole sottostima del rischio portarono a minimizzare la situazione”.
Dopo la tragedia è nata la Fondazione Stava 1985, costituita dai familiari delle vittime per ricordare i 268 abitanti che hanno perso la vita e far sì che eventi simili, prevedibili ed evitabili, non debbano ripetersi. La sindaca di Tesero Elena Ceschini ricorda come fondazione e comune lavorino fianco a fianco per portare avanti la memoria attiva sull’evento: “L’amministrazione da sempre partecipa e collabora a tutte le iniziative della fondazione, che opera realizzando un grosso lavoro di memoria attiva, sia all’interno della popolazione di Tesero che al di fuori. Ci sono stati diversi momenti istituzionali – evidenzia la sindaca – nei quali la fondazione ha provveduto ad informare e fare formazione, approfondendo quelle che sono le cause e le responsabilità di questo crollo”.
Anche quest’anno in occasione della ricorrenza la fondazione, supportata dal Comune, ha promosso una 3 giorni dedicata alle vittime il 18, 19 e 20 luglio. “Facciamo in modo che giornate come questa di ricordo per le vite perse e per il dramma dei superstiti e di intere comunità siano di impulso per affrontare in modo deciso il tema della prevenzione. È la priorità – conclude Masetti – ed è responsabilità politica di tutti i livelli investire sul futuro e la sicurezza dei nostri cittadini”.

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