• Ottobre 25, 2013
di anci_admin

Interventi

#Anci2013 – Le proposte dei Comuni per l’Expo, gli interventi di Fassino, Pisapia, Errani e Sala

FIRENZE -  “Expo è un evento nazionale che parte da Milano e si diramerà su...

FIRENZE –  “Expo è un evento nazionale che parte da Milano e si diramerà su tutto il territorio nazionale. La sfida sarà vinta se ci sarà un grande lavoro comune delle istituzioni, a partir dal governo fino alle Regioni e ai Comuni. Se è vero che Expo è il più grande evento degli ultimi anni tutti devono impegnarsi per far sì che sia un successo nazionale e mondiale”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, nel corso della tavola rotonda organizzata per presentare le proposte per l’Expo di Milano 2015, alla quale hanno partecipato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il presidente Anci, Piero Fassino, il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani e il amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala.
“Abbiamo corso – ha continuato il sindaco di Milano – e siamo già molto aventi con l’organizzazione. Tengo a precisare che con questo governo non ci sono parole ma anche fatti nel contributo alla realizzazione dell’evento”. Per quel che riguarda, invece, il contributo dei Comuni per il primo cittadino meneghino, “l’apporto dell’Anci è fondamentale per diffondere i temi e i benefici di questo grande evento. Il Capo dello Stato – ha ricordato –  mi ha chiesto che Expo deve essere l’occasione per stringere gemellaggi tra i Comuni di tutto il mondo. Una rete internazionale di Comuni che aspiri a coinvolgere anche i cittadini e le imprese, per una sinergia finalizzata al success della manifestazione e allo sviluppo economico che da questo può scaturire su tutto il territorio nazionale”.
Da parte sua Errani ha sottolineato “la possibilità per l’Italia di dare finalmente una rappresentazione reale della grandezza del Paese, superando noi per primi stereotipi vecchi e superati. Per questo all’Expo non ci saranno le singole Regioni, ma verrà rappresentato il sistema territoriale integrato”. Sul fronte dell’attrattività turistica, Errani ha rimrcato la necessità di “costruire la rete dei vettori, soprattutto a servizio dei Paesi più lontani, e realizzare un grande piano di promozione e commercializzazione che coinvolga cluster di investitori privati e faccia leva sulla possibilità di standardizzare la qualità dei servizi che riusciremo ad offrire”.
A spiegare nel dettaglio le iniziative dell’Anci è stato il presidente Piero Fassino, che ha illustrato la strategia dell’Associazione in sei mosse: “Un calendario di eventi da gennaio 2014 ad aprile 2015, nei 20 Comuni capoluoghi di Regione, con eventi di rilievo nazionale, un rafforzamento della nostra presenza dove siano già previsti eventi, iniziative dedicate a livello locale nei 95 capoluoghi di provincia, nonché uno schema per consentire e guidare eventi a livello locali in ognuno degli otto mila Comuni italiani”. L’Anci inoltre “organizzerà la XXXI Assemblea nazionale proprio a Milano, per lanciare l’Expo, e sarà presente all’interno del Padiglione Italia con sei giornate dedicate alle filiere produttive di qualità dell’enogastronomia”. Infine, sarà un sito internet dedicato, www.anciexpo2015, a raccogliere e rilanciare tutte le informazioni sulle iniziative dell’Anci e dei Comuni. Insomma, ha concluso Fassino, “lavoreremo in un’ottica di sistema, con la volontà di restituire la reale immagine dell’Italia al mondo, ovvero quella di un Paese di eccellenza, forte, attrattivo”.
“L’expo è un grande evento che durerà sei mesi e sarà un palcoscenico fortissimo per il paese invece. Da parte nostra siamo in ordine con i tempi e con i conti, abbiamo sottoscritto contratti per 300 milioni, stiamo lavorando per aumentare il flusso turistico”. E’ questo, infine, il pensiero di Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015.
Cosa chiede Expo ai Comuni? “Al di là della ricettività turistica – ha risposto Sala – chiediamo che ci siano tanti eventi perché il richiamo delle bellezze deve necessariamente essere corroborato da eventi, solo così si potrà essere attrattivi”. Fondamentale, infine, il ruolo del governo per cogliere al meglio questa opportunità. “Abbiamo chiesto al presidente del consiglio che i singoli ministeri abbiamo compiti precisi in questo senso, così che lo sforzo sia univoco”. (ef/mv/fdm)