Anci in Audizione

Stomeo: “Rivedere norme e strumenti verso modello del ‘piccolo e distribuito’ a favore dei Comuni”

Una politica energetica che tenga conto delle specificità territoriali puntando sul modello del “piccolo e distribuito”. Questo è il punto da cui partire secondo il delegato Anci energia e rifiuti e sindaco di Melpignano Ivan Stomeo che ha rappresentato l’associazione presso la Commissione Industria del Senato nell’ambito di un’audizione sul “Sostegno alle attività produttive mediante l’impiego di sistemi di generazione, accumulo,  autoconsumo di energia elettrica”.
Prendendo le mosse dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, il delegato Anci ha sottolineato la necessità di rivedere il quadro normativo a favore dell’autonomia e della transizione energetica, affinché l’Italia contribuisca al raggiungimento degli obiettivi europei con un modello energetico nazionale che valorizzi e tuteli le ricchezze e le risorse provenienti dai territori.
“Anci – ha evidenziato Stomeo – porta avanti da tempo un modello energetico sostenibile per il territorio basato su fonti rinnovabili, nonché lo sviluppo della generazione distribuita di energia rinnovabile per il ripristino dei ‘sistemi di distribuzione chiusi’”, ovvero reti elettriche che permettono di scambiare energia prodotta verso più clienti.
Negli ultimi anni si sono moltiplicate le esperienze innovative di Comuni che, da soli o in forma associata, hanno raggiunto forme di autonomia energetica (elettrica, termica) quasi integrale, come nel caso della cooperativa di comunità di Melpignano.
“Nel 2010 – ha spiegato Stomeo – abbiamo dato il via all’esperienza di una piccola cooperativa di comunità, a Melpignano, usando risorse e maestranze locali (fabbri, elettricisti) per realizzare degli impianti diffusi sui tetti delle abitazioni dei cittadini. Abbiamo così dato alla comunità locale la possibilità di riorganizzarsi, di reinvestire gli utili sul territorio. Utili che sono stati investiti nelle mense scolastiche o nell’acquisto di libri di testo. I Comuni vanno, dunque, sostenuti rivedendo norme e strumenti specifici a partire dal recepimento della RED (la direttiva Renewable energy) per agevolare la produzione di energia rinnovabile da parte dei cittadini”.
Un cambio di passo, quello auspicato da Anci, che richiede una “rivoluzione culturale che riguarda diversi aspetti della vita dei cittadini” e investe molteplici settori come quello dei trasporti, della mobilità, della pianificazione edilizia e urbanistica.
In chiusura del suo intervento Stomeo ha parlato di “scelte coraggiose e integrate” da fare per assicurare un futuro più sostenibile alle nostre città: da un lato “è necessario adottare un quadro normativo nazionale organico sulla sostenibilità e la transizione energetica (abbandonando le fonti fossili e puntando concretamente su forme innovative come l’idrogeno – sostituibile al metano – e sulla transizione energetica, in merito a cui Anci sta lavorando con una proposta di legge – ndr) mentre dall’altro, la revisione complessiva degli strumenti finanziari, a partire dal prossimo ciclo di programmazione dei fondi europei 2021 – 2027”.