Regolamento Pubblicità

Anci in audizione, bene ddl protezione minori e donne, si rafforzi collaborazione pubblico-privato

“Le finalità della legge che mira a proteggere i minori e tutelare la dignità della donna nella pubblicità e nei mass media sono lodevoli e riflettono l’azione svolta in questi anni dall’Associazione insieme con l’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria (IAP). Riteniamo, però, necessario approfondire le possibili sinergie con il sistema dell’Autodisciplina pubblicitaria già in essere, valutando possibili forme di collaborazione pubblico-privato, così da salvaguardare quanto di buono prodotto negli ultimi decenni”. E’ la posizione sostenuta da Marta Nalin, assessora alle Politiche di Genere e alle Pari Opportunità del Comune di Padova, che ha rappresentato l’Anci davanti la Commissione Affari Costituzionali del Senato, impegnata in un’ audizione sul Ddl che detta ‘Misure per la protezione dei minori e per la tutela della dignità della donna nella pubblicità e nei mezzi di comunicazione’. (Il documento consegnato)
Nalin si è innanzitutto soffermata sulla collaborazione tra l’Anci e lo IAP sostanziata in un Protocollo firmato per consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità della donna e del principio di pari opportunità. “Abbiamo cercato di coinvolgere i Comuni affinché il controllo autodisciplinare fosse esteso anche alle affissioni pubblicitarie locali”, ha sottolineato l’assessora patavino. L’obiettivo è “spingere gli inserzionisti pubblicitari a rispettare il Codice di Autodisciplina pubblicitaria, adottando modelli di comunicazione commerciale corretti, con particolare attenzione alla rappresentazione dei generi ed evitando di veicolare immagini lesive della dignità della donna e della sensibilità dei minori”. In pratica ogni gestore dell’impianto pubblicitario, insieme al rilascio dell’autorizzazione ad installare l’impianto, è chiamato a sottoscrivere una clausola che gli impone di accettare e di far accettare quanto previsto dal Codice agli inserzionisti pubblicitari che utilizzano quell’impianto. “Numerosi importanti Comuni italiani tra cui Bologna, Catania, Roma, Firenze, Modena, Palermo, Pesaro, Ravenna, Ragusa, Siena, Torino e Padova hanno dato piena attuazione al Protocollo ed altri – ha evidenziato Nalin – sono in procinto di farlo”.
Venendo poi al merito del ddl l’Anci chiede di rivedere il meccanismo che individua nell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) il titolare del procedimento istruttorio e sanzionatorio per la violazione delle disposizioni. “Allo stato attuale – ha spiegato l’assessora – un procedimento davanti all’AGCM non si conclude mai prima di un anno dal momento del ricorso, mentre una decisione autodisciplinare interviene nell’arco di dodici giorni. Per questo sarebbe preferibile un intervento dell’AGCM solo in seconda battuta, nei casi in cui la decisione autodisciplinare, non venga rispettata o nei casi più gravi di recidiva o in quelli che sfuggano alla giurisdizione del Giurì”, ha concluso Nalin.

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