Urbact

A Sestri Levante il secondo incontro del Transfer network Urbact: la cultura driver per città green

La cultura può essere un importante driver per la sostenibilità ambientale e il contrasto ai cambiamenti climatici. A Sestri Levante, presso l’ex Convento dell’Annunziata, il 23 e il 24 settembre i Comuni della rete italiana del Transfer network di Urbact si sono dati appuntamento per approfondire i temi al centro della pratica di Mantova sul legame tra eventi culturali e ambiente. Focus della due giorni è stato il supporto alla costruzione degli Urbact Local Group nelle città del progetto, ovvero gruppi partecipativi locali che co-disegnano politiche e interventi assieme alle amministrazioni locali.
I rappresentati, tra funzionari e amministratori locali, dei diversi Comuni coinvolti nella “Rete nazionale di trasferimento delle buone pratiche Urbact” (Siena, Sestri Levante, Cuneo, Rovereto, Ferrara, Avellino e Corigliano-Rossano) hanno discusso dei modi e degli strumenti con cui favorire la partecipazione attiva non solo dei cittadini e di enti pubblici all’interno dell’Urbact local group ma anche di attori insoliti, i cosiddetti “insoliti sospetti” (come librerie, commercianti). E come promuovere, attraverso gli eventi culturali, una maggiore coscienza green e sostenibile. A partecipare alle giornate anche Mantova, come città che trasferisce la sua buona pratica.
A portare i saluti introduttivi è stata la sindaca di Sestri Levante, Valentina Ghio mentre a raccontare il lavoro svolto sul territorio sono stati la direttrice di Mediterraneo Servizi Camilla Capozzi, Chiara Fiorini dell’associazione Riviera Cinema che organizza il Riviera International Film Festival, il presidente dell’associazione Carpe Diem Roberto Montanari che promuove il Festival di fotografia Penisola di Luce,  Barbara Biasotti del LabTer Tigullio e Marzia Dentone, conservatrice del Musel. I relatori hanno illustrato le proprie esperienze improntate alla riduzione della plastica e alla promozione della sostenibilità ambientale nell’ambito delle attività degli eventi culturali organizzati.

Nel corso della due giorni spazio anche alla discussione sullo studio di trasferibilità presentato da Sandra Rainero, lead expert Urbact, un documento che raccoglie le interviste realizzate alle singole città in cui si fotografa la situazione di partenza e le attività che erano già state avviate dai Comuni della rete di trasferimento. Un’analisi che si centra su due filoni principali: quello della sostenibilità ambientale nella prospettiva culturale e quella del miglioramento delle prestazioni ambientali nell’ambito di eventi, festival e appuntamenti culturali. Un dibattito a tutto tondo quello che si è sviluppato in questo secondo incontro della rete Urbact, nel corso del quale i rappresentanti dei Comuni hanno potuto confrontarsi anche con l’esperienza di Genova, presentata da Gianluca Saba. Genova è attiva da tempo sulle pratiche partecipative non solo per la sua esperienza nella rete Urbact, con il progetto Interactive cities, ma di recente anche come capofila della rete Tourism friendly cities.

Tutti i rappresentanti delle città che hanno preso parte al dibattito hanno rimarcato l’impegno e la necessità di una maggiore sensibilizzazione dei cittadini su questi temi, impegno su cui Anci avvierà delle azioni di sistema per sostenere i Comuni: come la definizione di strumenti normativi e tecnici in grado di supportare e definire azioni di contrasto ai cambiamenti climatici nelle città proprio attraverso il settore della cultura.