Cooperazione internazionale

A Bergamo convegno su presente e futuro del partenariato territoriale

Bergamo – Grande interesse ha suscitato il tema della cooperazione internazionale dei comuni oggetto del side event “Presente e futuro del partenariato territoriale” che ha avuto luogo stamane in apertura della XXXIX Assemblea Nazionale Anci in svolgimento a Bergamo.
Ad introdurre e moderare i lavori sono stati Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale e della Commissione Civex del Comitato delle Regioni ed Antonio Ragonesi, Responsabile dell’Area relazioni internazionali di Anci, che hanno ripercorso l’attività dell’Associazione negli ultimi anni e sottolineato il ruolo sempre più importante di Anci in questo settore.
Gli hanno fatto eco i numerosi relatori che si sono succeduti, tutti di altissimo profilo, portando ciascuno la propria esperienza.
Nel caso delle Anci Regionali, rappresentate da Marcello Bedeschi, direttore Anci Marche, Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia e Marco Orlando, segretario Anci Piemonte, dall’entrata in vigore della legge 125/2014 l’attività internazionale è diventata un asset strategico con un dipartimento dedicato in ciascuna Anci regionale.
Di qui la necessità di investire in formazione e valorizzazione delle strutture e delle risorse da dedicare appunto in ciascuna amministrazione, singola o associata, alla cooperazione internazionale allo sviluppo. Il Sindaco ospitante, Giorgio Gori, ha ricordato la significativa esperienza di Bergamo, impegnata da tempo in Ucraina attraverso il Cesvi e nella difficile terra di Palestina attraverso il progetto su Gerico. Sono intervenuti inoltre l’assessore di Rimini, Francesca Mattei, ed il Sindaco di Parma, Michele Guerra, facenti entrambi parte del progetto Municipi senza Frontiere promosso da Anci, come pure Bari, rappresentato da Vitandrea Marzano. Importanti contributi al dibattito sono venuti da Giambattista Parigi dell’Università di Pavia e Presidente del Sistema Territoriale pavese per la cooperazione internazionale e da Lorenzo Kihlgren Grandi, autore del libro “La diplomazia delle città”. Non poteva mancare l’Aics, l’agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, che con Emilio Ciarlo, ha ribadito l’importanza della collaborazione avviata con Anci attraverso una convenzione apposita e con tanti altri Comuni attraverso i bandi promossi in questi ultimi anni.
Infine, l’intervento conclusivo del Sindaco di Fano, Massimo Seri, il quale ha lanciato un messaggio di consapevolezza e speranza citando il Sindaco Giorgio La Pira, il quale sosteneva che “per l’avvenire dei popoli, più degli Stati possono le Città”. Ed è questo l’esempio da seguire, anche se purtroppo ancora non si percepisce a pieno la grande importanza delle relazioni internazionali e della cooperazione. “Impegnarsi in cooperazione conviene a noi, perché ridurre le disuguaglianze conviene a noi e le città possono fare molto in questo senso grazie ai progetti di partenariato territoriale”.