Uffici postali nei piccoli Comuni

Le azioni dell’Anci per scongiurare la chiusura degli uffici postali nei piccoli Comuni

L’Anci, in ogni occasione ha sempre evidenziato con forza che il servizio postale, per ciò che rappresenta in termini di vero e proprio “presidio dello Stato” sul territorio, assume un valore irrinunciabile, in particolare nei Comuni di minore dimensione demografica.
Le chiusure degli uffici postali, la riduzione degli orari e dei giorni di apertura, in aggiunta ad alcuni disservizi che negli anni passati sono stati vissuti con un senso di abbandono dei territori da parte dello Stato, sono problematiche in parte risolte e in parte ancora aperte.
Va evidenziato, tuttavia, il nuovo e più positivo approccio a queste tematiche, che solo in tempi più recenti ha consentito di strutturare un nuovo metodo di lavoro fatto di ascolto dei territori, di dialogo, di confronto, in breve di conoscenza delle diverse realtà locali, come richiesto a suo tempo dall’Anci anche in sede di Conferenza Unificata.
In quell’anno, l’apertura di una “cabina di regia” presso il Ministero degli Affari Regionali e le Autonomie come tavolo nazionale di confronto e di coordinamento tra tutti i soggetti interessati, Comuni, Regioni, Poste e Governo, congiuntamente alla successiva costituzione di tavoli permanenti coordinati dalle Anci regionali, ha consentito di avviare una indispensabile azione capillare sulle diverse criticità rilevate dalle amministrazioni locali, in particolare dei piccoli Comuni. Grazie al lavoro dei tavoli regionali è stato siglato nel 2017 il primo Protocollo di Intesa in Piemonte, tra Regione, Anci Piemonte e Poste ed è prossimo ad essere definito un analogo accordo nel Lazio.

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