#ParoladiDelegato 

Vecchi: “Integrare politiche sociali e sanitarie per combattere disuguaglianze e fragilità” 

“Negli ultimi dodici mesi abbiamo seguito con grande attenzione la dinamica Covid, la distribuzione dei buoni pasto nelle due ondate, dopo il primo e il secondo lockdown, ed ora in particolare stiamo seguendo alcuni dei principali percorsi di riforma e innovazione che riguardano, all’interno delle politiche pubbliche del nostro paese, la materia sociale e quella sanitaria”. A sostenerlo è il sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al welfare, Luca Vecchi protagonista di un nuovo appuntamento di #ParoladiDelegato, la nostra rubrica dedicata ai rappresentanti dell’Associazione competenti per materia. Vecchi fa il punto su quanto fatto nell’ultimo anno tracciando le direttrici dei prossimi step che riguardano in particolar modo il tema delle politiche degli anziani e del contrasto a nuove forme di fragilità emerse soprattutto in seguito alla pandemia.
“C’è l’esigenza di avviare un percorso di maggiore integrazione sociosanitaria – specifica il delegato dell’Anci – perché l’emergenza Covid ha fatto emergere la necessità di integrare la competenza sociale con quella sanitaria. La collaborazione tra le strutture sanitarie e il welfare di prossimità, guidato e coordinato in gran parte dai Comuni, diventa quindi un elemento fondamentale del lavoro nei prossimi anni”.
L’impegno per policy efficaci in grado di rispondere alle nuove e vecchie fragilità impone anche di “aprire una riflessione sul reddito di cittadinanza per capire ciò che ha funzionato e cosa va invece migliorato” così come il tema della riforma delle RSA, delle strutture per anziani. “Stiamo collaborando – precisa Vecchi – con la commissione Paglia, voluta dal ministro Speranza, per impostare la riforma delle RSA verso un nuovo modello di residenza per gli anziani che sia in grado di accompagnarci fuori dall’epoca del Covid e di garantire una piena sostenibilità delle politiche per gli anziani anche nella fase successiva all’uscita dall’emergenza con un coinvolgimento pieno e attivo dei Comuni”.
Perché le politiche sociali e quelle socio-sanitarie siano però centrali nell’agenda del paese è fondamentale “continuare a coinvolgere i Comuni italiani nella loro relazione con il governo perché è del tutto evidente che l’epoca del covid ha allargato la fascia della fragilità e ha imposto nuove importanti priorità”. Per questo l’impegno è quello di “combattere le disuguaglianze e garantire a tutti adeguate opportunità per evitare che la dimensione della fragilità possa diventare un problema politico irrisolvibile nel nostro paese”.

Leggi la puntata con Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e delegato Anci per i lavori pubblici e l’urbanistica

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