Polizia Municipale

Valentini: “Sfida sicurezza urbana raccolta dai sindaci ma ora piena attuazione ai decreti”

“Sul tema della sicurezza urbana, i sindaci ed i corpi di Polizia Locale hanno pienamente accettato la sfida di integrare i compiti che la Legge affida in via preminente allo Stato ed alle Forze dell’Ordine. Abbiamo dato il nostro contributo per una definizione condivisa di sicurezza delle città, che ha trovato innovazioni importanti negli ultimi Decreti Sicurezza, introducendo nuovi compiti e nuovi strumenti per i Comuni. Adesso però chiediamo che si dia pienamente attuazione ai principi stabiliti per decreto, in parte ancora mancanti di efficacia”. Lo ha affermato Bruno Valentini, Presidente della Commissione Sicurezza e Legalità Anci, intervenendo al convegno di apertura delle 38^ Giornate della Polizia locale e Sicurezza Urbana’, in svolgimento al Pala Congressi di Riccione. Un incontro che ha visto la presenza del Prefetto Matteo Piantedosi, capo di gabinetto del Ministro dell’Interno, occasione per presentare direttamente le proposte dei sindaci italiani, oltre che rilevante segno di attenzione verso l’Anci, le amministrazioni locali e le polizie municipali.
Valentini ha in generale auspicato “un attento monitoraggio sulla situazione esistente di fatto sul territorio, passando dalla Conferenza Stato-Città dedicata alla Sicurezza urbana”. Tutto questo “nell’ottica di rafforzare le azioni intraprese ed il coordinamento generale, come potrebbe avvenire con l’estensione della formazione on line (Sisfor) finora circoscritta a carabinieri, poliziotti ecc. anche alla Polizia Locale in tutte le Regioni”.
Tra i punti da attuare il rappresentante Anci ha fatto cenno innanzitutto alla possibilità di consentire “l’accesso della Polizia Municipale alle Banche Dati del Ministero dell’Interno e rendendo gratuito l’accesso all’archivio nazionale veicoli della Motorizzazione Civile”. Mentre un altro punto dolente “è quello dei provvedimenti di allontanamento e Daspo adottati nei Comuni capoluogo e superiori a 50mila abitanti: nei 20 mesi dall’entrata in vigore delle nuove misure – ha ricordato il rappresentante Anci – su circa 4300 provvedimenti, solo poco di più di cento (uno su 40) si sono trasformati in Daspo emesso dal Questore”.
Infine un cenno, alla riforma della Legge quadro sull’ordinamento della Polizia Municipale, ferma al palo dal lontano 1986. Il completamento della Riforma sarebbe di un atto importante per rafforzare una funzione che nel tempo si è caricata di ulteriori competenze e responsabilità, senza che ci sia stato un rafforzamento adeguato dei organici”, ha ricordato Valentini. Che ha auspicato anche “un’ulteriore attenzione per le differenze dimensionali fra i Comuni, visto che le problematiche sono molto diverse fra una città metropolitana ed un paese di 10mila abitanti o meno, che ha oggettive difficoltà a sostenere l’aggravio di compiti accumulatisi negli anni”.

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