UKin... Tour

Presentata in Anci la campagna di “diplomazia territoriale” del governo di Londra in Italia

Investimenti, commercio, ricerca e cultura: Ambasciata britannica e sindaci dei Comuni italiani insieme per rinsaldare un legame antico ed esplorare nuove possibili sinergie tra i due Paesi, partendo dalle amministrazioni locali.
L’iniziativa è stata presentata dall’ambasciatore britannico Jill Morris e dal presidente dell’associazione dei Comuni italiani, Antonio Decaro, durante una conferenza stampa che si è svolta in Anci.
La collaborazione, sollecitata dalla rappresentante in Italia del governo del Regno Unito, prenderà le forme di “Ukin… tour”: un percorso a tappe nelle città italiane. “Consapevoli – spiega Jill Morris – della ricchezza nella diversità che costituisce uno degli aspetti caratterizzanti del Bel Paese e che spiega l’interesse e la passione che molti stranieri nutrono nei confronti dell’Italia, avvieremo un programma di incontri ed eventi che toccherà ogni mese una città e una regione diversa sull’intero territorio della penisola”.


Le prime visite regionali, già in programma, toccheranno Pavia (21 e 22 gennaio), Genova (10-11 febbraio), Cagliari (23-24 aprile). Ma Morris ha chiarito che si attende dal presidente dell’Anci e dai sindaci in generale proposte per ulteriori tappe, non necessariamente nei capoluoghi. “Le visite regionali – spiega l’ambasciatore – hanno l’obiettivo di esplorare e valorizzare la ricchezza e la varietà dei legami che uniscono il Regno Unito all’Italia, attraverso le innumerevoli affinità che il mio Paese registra con numerose realtà locali, e di creare nuove opportunità di collaborazione a partire dal ruolo chiave che i Comuni svolgono nel sistema socio-economico e culturale italiano. Al fine di rafforzare ulteriormente la partnership tra Italia e Regno Unito, “UKin… Tour” sarà una preziosa occasione per entrare in contatto o approfondire la conoscenza dei punti di eccellenza di numerose città italiane, in ognuna delle quali è mia intenzione incontrare i rappresentanti delle principali istituzioni, a partire dai sindaci, la comunità economica e produttiva, i giovani talenti delle università e dei centri di ricerca, nonché i tanti cittadini britannici che hanno scelto di vivere in ogni luogo d’Italia”.

Dell’opportunità di rafforzare la partnership tra Italia e Regno Unito passando per le città, snodo fondamentale per lo sviluppo del Paese, si è detto ben consapevole il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Decaro. “Crediamo molto nel ruolo delle città e dei territori: i Comuni sono un traino per lo sviluppo dell’Italia e, in generale, le autonomie locali a livello europeo rappresentano la principale fucina di pratiche di buon governo. L’obiettivo, anche di eventi formativi e seminari che abbiamo organizzato di concerto con l’Ambasciata britannica, è promuovere un dibattito politico con e fra gli amministratori comunali, ridando valore al ruolo e alle potenzialità delle autonomie locali all’interno dell’architettura europea. Una strategia che l’Anci persegue sia con i propri rappresentanti nel Comitato delle Regioni, sia con un’azione di supporto ai Comuni che si sono candidati a partecipare ai partenariati tematici dell’Agenda Urbana Europea, lo strumento che porta le città al centro di un progetto europeo in cui le realtà urbane siano protagoniste. In questo quadro si inserisce anche l’appuntamento di ottobre scorso, a Londra: Publica, la scuola dell’Anci che si rivolge ogni anno ai giovani amministratori, ha inaugurato un nuovo format didattico, le Conferenze Internazionali, pensato per offrire agli amministratori locali italiani la possibilità di studiare e confrontarsi con esperienze internazionali, in particolare europee, di governo locale. UKin… tour rappresenta, io credo, una ulteriore e innovativa opportunità di proseguire in questa direzione.
Le relazioni tra amministrazioni locali italiane e britanniche sono antiche, come dimostrano i venti gemellaggi, quello tra Firenze e Edimburgo risale addirittura al 1965 e il più recente, tra Oxford e Padova, si è celebrato nel 2019. Relazioni che hanno contribuito a consolidare i rapporti culturali e sociali tra i due Paesi. Anche attraverso la rete Eurocities e i grandi programmi europei, da Horizon o Urbact. Pur naturalmente consapevoli del quadro politico, noi siamo convinti che questo patrimonio di rapporti con il Regno Unito non possa disperdersi. E l’occasione di oggi è un ulteriore tassello in questa direzione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *