Città metropolitane

Pon metro, al via in Anci il confronto sugli obiettivi della prossima programmazione europea

Rappresentanti delle città metropolitane e degli organismi intermedi del Pon metro si sono incontrati questa mattina in Anci per discutere delle principali novità della politica di coesione europea del prossimo settennato (2021 – 2027). Un primo confronto che porterà alla redazione di un documento di sintesi condiviso per individuare azioni, strumenti e risultati operativi utile per la preparazione dell’Accordo di partenariato e dei programmi operativi. Nel pomeriggio invece i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente hanno illustrato ai partecipanti i dettagli sull’Avviso Pubblico del Ministero per la definizione di Agende per lo Sviluppo Sostenibile nelle Città Metropolitane. L’Avviso, che resterà aperto fino al 30 settembre, mette a disposizione 2,5 milioni di euro per sostenere le Città Metropolitane nella definizione di proprie Agende di sostenibilità attraverso l’attivazione di processi di partecipazione, il coinvolgimento della società civile, l’integrazione con i Piani Strategici Metropolitani, il disegno e l’attivazione di azioni pilota integrate per l’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
“La nuova programmazione – come ha illustrato il responsabile Area Studi dell’Anci e coordinatore del progetto Metropoli strategiche, Paolo Testa – prevede cinque obiettivi tematici che vanno da un’Europa più verde, più intelligente e partecipata ad un’Europa più sociale e connessa. Per la prima volta le ‘Strategie di sviluppo territoriale’ vengono riconosciute come un obiettivo tematico autonomo”.
In particolare, rispetto all’obiettivo strategico numero 5 (“Un’Europa più vicina ai cittadini mediante il sostegno alle strategie di sviluppo e allo sviluppo urbano sostenibile in tutta l’Ue”), l’Anci sta portando avanti un lavoro importante con i soggetti del territorio attraverso dei tavoli tematici. In particolare il lavoro si sta focalizzando sulla promozione di azioni condivise rispetto a tre ambiti territoriali che riguardano le città metropolitane puntando sul rafforzamento del Pon metro, le aree interne con l’obiettivo di dare continuità alla Strategia nazionale delle aree interne e le città medie per le quali si richiede di dare maggiore attenzione non solo all’interno dei programmi operativi delle Regioni.
L’iter legislativo della nuova programmazione ha preso il via nel maggio 2018 con la comunicazione della Commissione europea (COM – 2018) contenente un pacchetto di proposte legislative rispetto ai diversi fondi e programmi che sono attualmente oggetto di negoziato. Tra le principali novità la Commissione propone che, su un bilancio complessivo di 1.279 miliardi di euro, alla politica di coesione siano assegnati 330,6 miliardi. Una dotazione inferiore rispetto a quella del precedente settennato ma che, per quanto riguarda il nostro paese, prevede un aumento di budget che passerebbe da circa 34 miliardi a 43,5 miliardi di euro.

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