Mobilità sostenibile

Più sicurezza grazie al doppio senso ciclabile. Gli emendamenti Anci all’art. 229 del Dl Rilancio 

La bici è salutare, economica ed ecologica perché non inquina e non ingombra ed è più silenziosa di qualsiasi altro mezzo di trasporto. E grazie ai nuovi interventi normativi deve diventare anche più comodo e più sicuro spostarsi in città con le due ruote.
Alla ciclabilità del futuro mancano però alcune parti indispensabili ma facilmente reperibili: ad esempio l’introduzione del doppio senso ciclabile, per attenuare la paura di chi vuole usare la bicicletta come mezzo di trasporto abituale e ridurre i tempi di spostamento.
Una misura di buon senso che all’estero funziona ed è universalmente riconosciuta come valida e sicura.
I Comuni debbono poter stabilire, con ordinanza propria, che “i velocipedi possano circolare anche in senso opposto all’unico senso di marcia prescritto per tutti gli altri veicoli, indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito. Il doppio senso ciclabile è segnalato mediante l’aggiunta di un pannello integrativo di eccezione per i velocipedi ai segnali verticali di divieto, di obbligo generico e utili alla guida, nonché eventualmente, ove ritenuto opportuno, mediante segnaletica orizzontale. È in ogni caso esclusa la possibilità di consentire la circolazione dei velocipedi contromano”.
Le modifiche al Codice della strada debbono essere altresì immediatamente esecutive, senza subire ritardi nell’attuazione con rimandi e rinvii di ulteriori sessanta giorni all’aggiornamento del Regolamento MIT.
Questo il contenuto degli emendamenti all’art. 229 del DL Rilancio presentati da Anci.

 

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