Dl Semplificazioni

Occhiuto in Senato: “Bene misure rilancio investimenti ma opere ferme senza i sindaci Commissari” 

“L’Anci valuta positivamente il Dl Semplificazione che recepisce molte richieste dell’Associazione, specie con la previsione di innalzare la soglia degli affidamenti diretti per opere fino a 150 mila euro e la forte semplificazione delle procedure negoziate fino a 5 milioni di euro. Sono misure che sapranno accelerare gli investimenti e dare una scossa alle economie locali, favorendo la realizzazione di grandi infrastrutture e sbloccando le tante piccole opere pubbliche di rigenerazione urbana delle città, dove vivono la maggior parte delle persone. Tuttavia, il provvedimento necessita di alcuni interventi correttivi, come sulla mancata previsione del Commissario straordinario, sull’affidamento diretto e sulla normativa antimafia”. Lo ha detto Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e delegato Anci all’Urbanistica, in audizione davanti le commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato sulla conversione in legge del Dl Semplificazioni.  (vedi documento)
Nello specifico Occhiuto ha apprezzato “la possibilità di aggiudicare appalti soprasoglia legati al superamento emergenza covid-19, con procedura negoziata per ragioni di estrema urgenza, quando non si possono rispettare neanche i termini abbreviati previsti dalle procedure ordinarie”.
Soddisfazione anche per le ulteriori proroghe, fortemente perorate dall’Anci, e già previste dal c.d. decreto ‘sblocca cantieri’, che “sospendono l’obbligo di ricorrere alle centrali di committenza o soggetti aggregatori qualificati, per i comuni non capoluogo di provincia, misura fortemente voluta per i piccoli Comuni; del divieto di appalto integrato, e dell’obbligo di scegliere i Commissari tra gli esperti iscritti all’Albo ANAC”.
“Riteniamo positiva la limitazione della responsabilità di danno erariale ai soli casi di dolo e apprezziamo la modifica dell’abuso di ufficio che restituisce certezza e dunque anche responsabilità concreta a tale fattispecie di reato”, ha sottolineato poi il delegato Anci.
Un apprezzamento infine per il recepimento delle norme proposte dalla cabina di regia dell’Anci per i Comuni terremotati: subcommissari con poteri di affidamento dei lavori di ricostruzione pubblica in deroga a ogni normativa, fatta eccezione per quella penale e possibilità di installare strutture amovibili senza necessità di parere obbligatorio della sovrintendenza.
Venendo poi ai passaggi del decreto meritevoli di approfondimento, Occhiuto ha auspicato che “i sindaci vengano indicati come i Commissari Straordinari per la realizzazione delle opere strategiche di interesse locale”; mentre “sull’informativa della liberatoria antimafia, andrebbe chiarita meglio la questione relativa al controllo, sia rispetto alla informativa liberatoria provvisoria che alla comunicazione antimafia”. Infine, sull’affidamento diretto, il delegato Anci ha evidenziato “un’apparente contraddizione nel decreto. In particolare, dove si precisa che l’affidamento diretto per servizi forniture è consentito nel limite di 214mila euro e la previsione in cui per la stessa soglia viene prevista la procedura negoziata. Per evitare interpretazioni distorte andrebbe chiarita meglio questa norma”, ha concluso.