Ambiente

Molte adesioni dei sindaci a campagna ‘Un Albero in più’ per combattere la crisi climatica

Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro è stato tra i primi ad aderire alla Campagna ‘Un Albero in più’ promossa da Stefano Mancuso, Scienziato e Direttore LINV (International Laboratory for Plant Neurobiology) a nome delle Comunità Laudato sì, Carlo Petrini, Presidente Slow Food e dal Vescovo di Rieti, Domenico Pompili, per piantare 60 milioni di alberi, uno per italiano, nel più breve tempo possibile e combattere così la crisi climatica. Con lui numerosi altri sindaci: Appendino (Torino), Nardella (Firenze), Merola (Bologna), Coletta (Latina), Gori (Bergamo), Mastella (Benevento) e Galimberti (Varese). Ancora i primi cittadini Ghinelli (Arezzo), Conte  (Treviso), Falcomatà (Reggio Calabria), Occhiuto (Cosenza), Truzzu (Cagliari), Massaro (Belluno) e Lombardi (Piana di Monte Verna); e i vice presidenti di Anci nazionale Di Primio (sindaco di Chieti) e Ricci (sindaco di Pesaro), il presidente del consiglio nazionale Anci Enzo Bianco, il coordinatore dei piccoli Comuni e sindaco di Cerignale Massimo Castelli.
Anche tutti i coordinatori regionali dei piccoli Comuni Anci hanno dato la loro adesione:  Abruzzo (Arturo Scopino), Basilicata (Felicetta Lorenzo), Calabria (Santo Monorchio), Campania (Oreste Ciasullo), Emilia Romagna (Mauro Bigi), Lazio (Francesco Chiucchiurlotto), Liguria (Enrico Piccardo), Lombardia (Michel Marchi), Marche (Augusto Curti), Molise (Lino Gentile), Piemonte (Gianluca Forno), Puglia (Michele Peragine), Sardegna (Omar  Aly Kamel Hassan), Sicilia (Filippo Dolce), Toscana (Sandro Cerri), Trentino (Antonietta Nardin), Umbria (Federico Gori), Valle D’aosta (Christian Linty),  Veneto (Mariarosa Barazza).
L’iniziativa si rivolge ad ogni cittadino di buona volontà, ad ogni organizzazione di qualunque natura e orientamento, ad ogni azienda pubblica o privata, alla straordinaria rete di comuni e regioni d’Italia e al governo nazionale. Un albero per ogni italiano: 60 milioni di alberi che dal loro primo istante di vita realizzano la loro opera di mitigazione dei livelli di CO2 nell’atmosfera. Tra le sue finalità anche quella di far sì che questa buona pratica cresca di anno in anno su scala mondiale, per arrivare al 2030 in condizioni atmosferiche non irreversibili. Sul sito dell’Anci sono pubblicate le modalità di adesione per i Comuni.

 

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