Senza fissa dimora

Marmorale a FuoriTg: “I Comuni assieme ad associazioni accanto ai più poveri con i servizi sociali”

“Le istituzioni locali sono accanto ai volontari e alle tante associazioni che si prendono cura degli ‘esclusi’. I Comuni svolgono un ruolo fondamentale nella presa in carico delle persone in gravi condizioni di disagio economico e sociale attraverso l’organizzazione e l’implementazione dei propri servizi sociali”. E’ quanto ha spiegato l’assessora ai diritti di cittadinanza e alla coesione sociale del Comune di Napoli, Laura Marmorale a FuoriTg, rubrica del Tg3, che ha dedicato la puntata di oggi a “La notte dei poveri” affrontando il tema delle persone senza fissa dimora. In studio ospite anche Nunzia De Capite, Ufficio politiche sociali della Caritas.
Le persone che si trovano in particolari condizioni di disagio economico e sociale nel nostro paese sono cresciute: i senza fissa dimora sono circa 55mila in Italia mentre più di 700mila in Europa. Anche se il censimento di questo fenomeno non è semplice – spiegano le ospiti in studio – si parla di una questione strettamente connessa alla condizione di povertà in aumento in molte città.
“Anche a Napoli – spiega Marmorale – la popolazione italiana, ma anche straniera, in condizione di povertà è aumentata. E spesso le difficoltà dovute al sistema legislativo nazionale rendono complicato occuparsi di queste persone ai margini. A Napoli ricorriamo allo strumento della ‘residenza di prossimità’, per far sì che le persone escluse dal circuito economico e sociale della città possano rientrarci”. Una situazione molto complessa soprattutto per i cittadini stranieri e per i richiedenti asilo, che senza un permesso di soggiorno si trovano “ai margini dei margini”.
In chiusura del suo intervento Marmorale ha sottolineato poi il grande lavoro dei Comuni nel superamento di un approccio “dormitorio” verso quello dell’housing first per garantire una concreta inclusione economica e sociale delle persone più fragili e dei senza fissa dimora, il cui principale problema è proprio la perdita della casa. Impegno del Comune che va anche nella direzione di percorsi formativi e mirati per consentire a questi ultimi “di ri-connettersi con il mercato del lavoro locale”.

(ph account Twitter Fuoritg)

Articolo presente in:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *