Focus scuola

Manes (presidente Celva): “Con ‘Il Comune a scuola’ crescono i primi cittadini di domani”

“Negli ultimi anni abbiamo visto che la reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole quale materia autonoma sia tornata fortemente di attualità anche e soprattutto nell’ambito di uno sforzo voluto e coordinato da Anci. Al tempo stesso, non dev’essere dimenticato che sui territori, da Nord a Sud, negli anni si sono sviluppati progetti di educazione alla cittadinanza, concreti e originali, che hanno visto collaborazioni rafforzate tra il mondo della scuola e le istituzioni locali”. Per il nostro “Focus scuola” abbiamo intervistato il presidente del Celva, Franco Manes che ci ha parlato del progetto “Il Comune a scuola”.
La Commune à l’Ecole – Il Comune a scuola è un progetto partito dalle esperienze concrete dei nostri sindaci, che hanno cercato di creare e consolidare dei legami con le scuole comunali e di ambito territoriale, con l’impegno di far scoprire ai ragazzi ‘l’ultimo miglio’ delle istituzioni dello Stato. L’iniziativa, nata nel 2016, si è sviluppata nella peculiare scuola bilingue valdostana, in un arco di tempo di tre anni scolastici ed è stata destinata ai più di 19mila alunni e studenti del nostro territorio”.
L’iniziativa si è articolate in diverse attività destinate a docenti, alunni e genitori. “Per gli insegnanti abbiamo realizzato e messo gratuitamente a disposizione materiali didattici che declinano i temi dei diritti e dei doveri, ma anche contenuti relativi alle istituzioni e agli organi comunali, regionali, statali e europei; i simboli, gli strumenti di rappresentanza e i luoghi del Comune; i diritti e i doveri dei cittadini. Per promuovere invece la restituzione di buone pratiche di cittadinanza immaginate dalle classi, abbiamo lanciato il concorso educativo ‘Impariamo a crescere insieme’ che ha premiato negli anni le migliori progettualità con materiali digitali e viaggi d’istruzione. Infine, una linea di comunicazione tra le classi, le famiglie, gli organizzatori è rimasta sempre aperta per raccogliere spunti e suggerimenti”.
La sinergia e la collaborazione tra i diversi attori locali ha giocato un ruolo fondamentale per la riuscita del progetto. “Credo che il successo dell’iniziativa sia stato determinato dalla capacità di riunire sotto il cappello della nostra Anci tutta una Regione. Ma è anche un progetto che parla di fiducia nei principi e nei valori della Costituzione, dello stato di diritto, in un momento in cui la democrazia rappresentativa è in crisi. La propositività dev’essere sostenuta e premiata, e allora le buone pratiche immaginate dai ragazzi spesso diventano politiche comunali e locali, nei consigli comunali dei ragazzi, nella revisione del decoro urbano, nelle iniziative di promozione turistica”.

 

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