Piccoli Comuni

M. Castelli: “Si riparta dai territori con un modello di sviluppo ecocompatibile”

“L’emergenza sanitaria ci ha messo di fronte alla precarietà di modelli di sviluppo e di resa dei servizi non rispondenti alle vere esigenze delle persone e delle comunità. In tutto questo il tema del Controesodo, per ripopolare le aree periferiche, trova un suo naturale rilancio: partendo da questi territori possiamo ripensare una politica di sviluppo più compatibile con le esigenze dell’uomo e dell’ambiente e sfruttare al massimo le opportunità delle aree interne per la vera ripartenza del Paese”. Lo ha sottolineato il coordinatore nazionale Piccoli Comuni e sindaco di Cerignale, Massimo Castelli, intervenendo alla riunione della Consulta Nazionale ANCI Piccoli Comuni e della Commissione ANCI Montagna che si è svolta in videoconferenza con la partecipazione di numerosi coordinatori regionali dei piccoli Comuni.
In generale “il Paese ha bisogno di risposte immediate sul terreno dell’economia reale, per questo – ha aggiunto Castelli – è innanzitutto essenziale puntare sui sindaci dando loro piena libertà di azione. Ma bisogna soprattutto partire dalle infrastrutture innovative per le aree più periferiche, creando le condizioni di uno sviluppo armonico e complessivo del Paese”.
Nel corso della riunione è emersa la necessità di riprendere le fila del discorso interrotto dal lockdown su alcuni temi che stanno molto a cuore agli amministratori dei piccoli Comuni. “Dal riconoscimento di un’indennità congrua ai sindaci, al tema delle gestioni associate fino – spiega il coordinatore Anci– alla questione del superamento del limite di mandato e del superamento del quorum del 51% dei votanti nel caso di piccoli Comuni dove si presenti solo una lista. Una situazione che in alcune realtà territoriali risente del numero elevato di cittadini iscritti alle liste Aire”.
Dal dibattito tra i partecipanti sono emerse anche proposte di emendamento al Dl Rilancio per cercare di estendere anche ai piccoli Comuni alcuni incentivi previsti per gli altri territori. “L’eco-bonus sul risparmio energetico e sulla protezione antisismica vanno utilizzati anche per le seconde case e le proprietà immobiliari dei piccoli centri, sarebbero un importante volano per favorire il Controesodo verso le aree periferiche”, evidenzia Castelli. E lo stesso effetto positivo potrebbe averlo anche il bonus per l’e-bike. “Questo incentivo darebbe una grossissima mano alle attività turistiche montane oltre a favorire in generale un modello di mobilità ecologica”.
Su queste tematiche, “cercheremo di organizzare a breve un incontro nazionale in presenza sia della Consulta Anci che della Commissione Montagna: è fondamentale avere un confronto dal vivo con tutti gli amministratori per dare peso e sostanza al pacchetto delle nostre proposte per la ripartenza del Paese”, ha concluso Castelli.