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Luca Della Godenza, neo sindaco di Castel Bolognese: innovazione e comunità. Le idee per la città

Classe 1989, con oltre il 46% dei consensi, Luca Della Godenza diventa il nuovo sindaco di Castel Bolognese, comune in provincia di Ravenna. “Guardare il mondo attraverso gli occhi dei più deboli” è il suo motto. Ma come è cominciata la sua avventura? Luca ci racconta la sua idea di comunità e città.
A soli diciannove anni, Luca diventa prima consigliere e poi assessore e vicesindaco con delega ai lavori pubblici, al bilancio, al verde e alla viabilità. E’ stata soprattutto “la curiosità e la voglia di conoscere quello che succedeva nel mio Comune che mi hanno spinto in questa avventura che oggi mi vede alla guida della città. I cinque anni da consigliere, oltre a rappresentare una preziosa occasione di formazione amministrativa, mi hanno permesso di lavorare su alcuni temi che da sempre mi stanno a cuore, come il lavoro e l’innovazione, e proporre nuove idee”.
Un percorso, quello che ci racconta Luca, che si è incrociato con quello di Anci Giovani, l’Associazione di Anci che riunisce i giovani amministratori italiani under 35 e di cui Luca fa parte da molti anni.
“Una bella esperienza – racconta entusiasta – che ha rappresentato un tassello importante per la mia crescita professionale e politica”. Senza dimenticare il lato umano. “Ho conosciuto moltissimi ragazzi impegnati per i propri territori, ho potuto confrontarmi con loro e scoprire che spesso ci troviamo a dover affrontare problemi, sfide e speranze comuni. Ma ho trovato anche degli amici”.
Al centro dei suoi progetti per la comunità locale c’è sempre l’idea di innovazione. L’innovazione declinata in tutti gli ambiti della pubblica amministrazione. A questo proposito Luca ci tiene a raccontarci dell’iniziativa “Smart town planning – Strategie per l’innovazione urbana in un comune di 10.000 abitanti”, uno studio redatto dal team di ricerca CFR Consorzio Futuro in Ricerca, da MD Next City Lab e dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara: una sorta di piano per l’innovazione che ha l’obiettivo di semplificare l’azione amministrativa. “Si tratta di un progetto – prosegue Luca – che fa di Castello uno dei primi Comuni in Italia, con 10mila abitanti, ad aver realizzato una vera e propria pianificazione di interventi innovativi sul territorio. E questo sarà sicuramente uno dei pilastri dei nostri prossimi cinque anni assieme all’impegno per la salute, la sostenibilità e la sicurezza”.
Che sindaco sarai? “Voglio stare in mezzo alla gente, cogliere problemi, sensibilità, istanze. Le persone sono il mio punto di riferimento”.
Perché? “Beh, perché, dal mio punto di vista, il sindaco è un cittadino come gli altri, con determinati compiti, responsabilità, e ha l’occasione di migliorare la qualità della vita dei suoi concittadini”.
A Olbia il 6 settembre è in programma la prossima assemblea di Anci Giovani, che quest’anno festeggia dieci anni, cosa vuoi dire ai tanti giovani amministratori come te che credono nelle proprie comunità? “Ragazzi, contaminiamoci! L’Assemblea di Anci Giovani ci regala sempre molti stimoli, input nuovi per riuscire a dare risposte concrete ai nostri cittadini. Per fare comunità. Non siamo soli, siamo tanti ragazzi e ragazze che vogliono innovare le proprie città”.

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