#Anci2019

Lo spazio urbano in trasformazione. Mobilità e verde urbano come infrastruttura paese

*Angela Gallo, Giuseppe Pellicanò, Federica Demaria

AREZZO – Come possono le città pianificare e progettare i propri spazi per migliorare la vita dei cittadini e garantire benessere e felicità? E’ a partire da questo interrogativo che sindaci e amministratori locali si sono confrontati nel corso della prima sessione pomeridiana dei lavori dell’Assemblea dell’ Anci dedicata a “Lo spazio urbano in trasformazione”.
“Sulla trasformazione urbana i sindaci di oggi devono far fronte a delle scelte urbanistiche figlie di un’altra epoca. Dobbiamo affrontare il tema con un cambio di cultura, i giovani ci chiedono città più green. Sono necessarie risorse per intervenire soprattutto sulle aree più periferiche”. E’ quanto ha affermato il sindaco di Treviso Mario Conte nel corso del suo intervento portando l’esperienza della sua città.
“Le città sono sempre più i luoghi della trasformazione sociale che si muove in perfetta osmosi con quella urbana. Noi sindaci, in trincea con i problemi quotidiani delle comunità, dobbiamo capire che le risposte possibili ai bisogni dei cittadini devono ripartire dai temi fondamentali, come la salute e la mobilità urbana sostenibile”. E’ quanto ha sottolineato da parte sua il sindaco di Siracusa Francesco Italia.
“Nella nostra città ci siamo concentrati in particolare su due progetti. Da un lato sulla mobilità, grazie alla collaborazione con l’architetto Boeri abbiamo sviluppato un progetto per la piantumazione di mille alberi, per una struttura denominata ‘Il bosco delle Troiane’, ha spiegato Italia. Dall’altro “abbiamo dato vita ad un intervento di microarchitettura in un quartiere periferico”; tutto questo perché “siamo convinti che non possiamo limitarci al miglioramento della qualità dello spazio urbano ma dobbiamo lavorare anche per innalzare il livello qualitativo degli immobili cittadini”, ha concluso il sindaco aretuseo.
Verde urbano non solo come arredo ma come vera e propria infrastruttura delle nostre città per contrastare il climate change e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi è partito da questo assunto per rimarcare la necessità di ridare ai cittadini gli spazi urbani perché possano essere vissuti appieno.
“Dalle città vorrei che partisse una proposta di legge al governo perché il verde urbano possa essere considerato come una vera e propria infrastruttura in grado di migliorare le città”.
Rigenerazione urbana significa anche puntare sulla mobilità e su come essa impatta sulla vita cittadina. A sostenerlo è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
“Se vuoi superare il degrado urbano devi affrontare anche il tema della mobilità. La mobilità va considerata non solo in termini di spostamenti ma anche in termini di ciò che essa realmente produce sul territorio. Attraverso il miglioramento del trasporto urbano siamo in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Con il nostro Pums, ad esempio, entro il 2030 avremo nuove 11 linee di tram”.
La partecipazione attiva dei cittadini è la chiave della rigenerazione urbana invece secondo il sindaco di Agrigento Calogero Firetto.
“Rigeneriamo solo se se siamo capaci non solo di investire ma di spendere energie umane. Non solo attraverso l’esperienza dei comitati di quartiere ma anche attraverso la singola esperienza del cittadino attivo si può incidere sulla crescita economica e sociale delle nostre città”.
Da parte sua il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha rimarcato la necessità di regole urbanistiche aggiornate contro la speculazione edilizia per poter far in modo che le città siano spazi vivibili.
“La rigenerazione urbana è una sfida che i sindaci devono saper cogliere subito cambiando il volto delle proprie città in linea con le nuove esigenze di qualità della vita dei cittadini”. Per vincere questa sfida secondo il sindaco bruzio bisogna innanzitutto fermare la speculazione edilizia che “negli anni ha portato alla costruzione di numerose periferie urbane ora degradate”. Ma è altrettanto importante rivendicare regole urbanistiche aggiornate: “La legge urbanistica risale al 1942, se vogliamo favorire interventi efficaci e di qualità, non possiamo che cambiare subito questa cassetta degli attrezzi”, evidenzia il delegato Anci all’Urbanistica.
I sindaci alla tavola rotonda hanno infine richiamato l’importanza di coinvolgere tutti gli attori locali nei processi di rigenerazione e riqualificazione urbana, come ha sottolineato il sindaco di Varese Davide Galimberti.
“Oggi c’è una particolare sinergia tra le amministrazioni e i privati, sinergia  e collaborazione che dobbiamo saper cogliere e sfruttare al meglio per poter recuperare gli spazi abbandonati. Abbiamo bisogno però anche di alleggerimenti normativi da un lato che favoriscano interventi di riqualificazione dall’altra invece abbiamo bisogno di una iniezione di fiducia”.
E in questa direzione i privati sono vicini alle città come testimonia l’esperienza di Cassa Geometri e di Enel.
“Come Cassa previdenziale abbiamo sempre privilegiato gli investimenti nelle infrastrutture stanziando dal 2010 10 milioni di euro per un fondo sull’housing sociale puntando al miglioramento della qualità delle nostre città”, ha detto Diego Buono presidente Cassa Geometri.
Buono ha anche ricordato la collaborazione avviata con Anci che ha consentito di dare vita alla Fondazione Patrimonio Comune, nata con l’obiettivo di “intervenire sui territori dove mancano i finanziamenti o di snellire le procedure che bloccano o ritardano gli investimenti”. Da parte sua il direttore di Enel Italia, Carlo Tamburi ha ribadito l’impegno per i territori e per i Comuni. “Dopo Cassa Depositi e prestiti siamo il partner storico delle amministrazioni locali”.

Il video Metropoli strategiche proiettato in plenaria

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Una risposta a “Lo spazio urbano in trasformazione. Mobilità e verde urbano come infrastruttura paese”

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