Festa della Repubblica

Lembi scrive ai Comuni: “Ruolo ‘madri’ costituenti fu centrale per crescita sociale del Paese”

Intitolare luoghi pubblici alla memoria delle 21 ‘madri’ costituenti. E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla commissione Pari opportunità dell’Anci che, tramite la presidente Simona Lembi, ha scritto ai Comuni inviando un ordine del giorno tipo che ha il fine ultimo di promuovere e mettere in evidenza il ruolo delle donne che parteciparono alla stesura della Costituzione italiana.
“L’esperienza pionieristica delle 21 ‘madri’ costituenti – scrive Lembi –  ha cambiato, in meglio, il volto dell’Italia, a partire dalla stesura della Costituzione”. Per questo “in occasione della Festa della Repubblica del prossimo 2 giugno e a più di 70 anni dal primo voto a suffragio universale, la commissione Pari opportunità dell’Anci intende con questa iniziativa intende dare risalto all’impegno di tutte le donne che, in ogni parte d’Italia, hanno manifestato a favore della Repubblica”.
A seguito di questo impegno, ricorda la presidente della commissione Pari opportunità dell’Anci “sono seguite leggi importantissime come l’abolizione della prostituzione, la costruzione degli asili nido, la definizione del sistema sanitario nazionale, leggi di riforma del diritto di famiglia, di parità nel lavoro pagato, le prime norme di contrasto alla violenza contro donne e minori. Il loro esempio ha saputo motivare molte nello scegliere di partecipare attivamente alla vita pubblica ed ancora oggi ci parla di un modo concreto, pulito e alto di fare politica nelle Istituzioni, vicino alle persone”.
“Mettere in evidenza il lavoro delle donne che contribuirono alla stesura della Costituzione e, insieme con questo, rimarcare l’impegno delle donne per la crescita sociale, economica, culturale e politica del Paese”.

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2 risposte a “Lembi scrive ai Comuni: “Ruolo ‘madri’ costituenti fu centrale per crescita sociale del Paese””

  1. É consolante!
    Quando si perde la memoria di quellio che è stato, inevitabilmente si ripropongono gli stessi errori.

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