Anticontraffazione

Le azioni di Anci e dei Comuni per il contrasto delle merci contraffatte

La contraffazione è uno tra i fenomeni criminali emergenti fra i più complessi, con una dimensione tale da avere significative ripercussioni nell’attuale contesto sociale ed economico del Paese. Coinvolge a vario titolo attori pubblici e privati, sempre più le giovani generazioni, attrae la criminalità organizzata, incide sulle dinamiche di mercato e distribuisce sul mercato prodotti anche pericolosi per la sicurezza. Con la legge n. 48/2017 sulla sicurezza urbana ed integrata si individua peraltro l’importanza di iniziative di contrasto allo smercio di prodotti contraffatti da individuare all’interno dei Patti per l’attuazione della sicurezza urbana sottoscritti tra Sindaco e Prefetto.
Nel 2010 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra l’ANCI e il Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione di un Programma Nazionale di Azioni Territoriali Anticontraffazione, unico nel suo genere nel nostro Paese, per il coordinamento e riconoscimento delle attività di contrasto al fenomeno realizzate dalle città. Tale Programma ha permesso la costituzione della prima Rete Nazionale dei Comuni per la lotta alla contraffazione. I Comuni, infatti, svolgono un ruolo di primo piano in quanto più di ogni altro livello istituzionale si trovano in una condizione di maggiore prossimità ai cittadini e sono attivi nel contrasto della filiera della contraffazione in tutte le fasi: prevenzione, produzione, distribuzione, consumo. Le iniziative condotte dai Comuni nell’ambito del primo Programma mostrano come l’utilità di un punto di coordinamento da parte di ANCI ha permesso un netto incremento delle attività in questo ambito, con particolare riferimento alle azioni di contrasto al fenomeno.
In continuità con la positiva esperienza realizzata, nel luglio 2017 ANCI e Ministero dello Sviluppo Economico hanno rinnovato un nuovo protocollo d’intesa  per la realizzazione del Secondo Programma di Azioni Territoriali Anticontraffazione volto al consolidamento della cultura di contrasto ai prodotti contraffatti e pericolosi e della rete di cooperazione tra gli attori impegnati sul territorio, con particolare riferimento ai Comuni capoluogo metropolitano. Il Secondo Programma prevede la realizzazione di interventi anticontraffazione inerenti attività di prevenzione e di contrasto del fenomeno della contraffazione, di promozione della cultura della legalità e di diffusione della corretta informazione sui prodotti contraffatti, molti dei quali pericolosi per la salute dei cittadini, nonché sui rischi di incorrere in sanzioni amministrative per quei cittadini non consapevoli delle previsioni delle norme e delle azioni utili a valorizzare il capitale sociale delle comunità tutelando il Made in Italy.
L’attività del secondo Programma di Azioni Territoriali Anticontraffazione è parte della strategia nazionale elaborata in seno al CNALCIS – Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding. 

Durante il webinar del 19 ottobre u.s. di “Presentazione della collaborazione tra MISE e ANCI per il contrasto al mercato del falso”, primo evento della VI settimana anticontraffazione, sono state illustrate le linee guida delle attività del Secondo Programma di Azioni Territoriali Anticontraffazione. A seguito di questa presentazione è stato pubblicato sul sito di ANCI e trasmesso ai Comuni capoluogo metropolitano, l’Avviso per il riconoscimento di contributi economici per la realizzazione di progetti anticontraffazione rivolto ai Comuni capoluogo metropolitani.
Il Secondo Programma di Azioni Territoriali Anticontraffazione prevede di destinare contributi economici ai Comuni capoluogo metropolitano per la realizzazione di azioni ed interventi anticontraffazione inerenti attività di prevenzione e di contrasto del fenomeno, di promozione della cultura e della legalità e della diffusione della corretta informazione sui prodotti contraffatti. Gli obiettivi principali e condivisi con i Comandi di Polizia Locale, riguardano l’attivazione e il consolidamento di nuclei anticontraffazione dedicati e denominati GRUPPI OPERATIVI ANTICONTRAFFAZIONE GOAC, nonché la collaborazione tra Comuni (Comandi di Polizia Locale) per la condivisione di esperienze di attività di contrasto e il coinvolgimento attivo della cittadinanza.

 

 

 

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