#AnciGiovani2019

L’azione degli amministratori per un’Italia più intelligente e connesse. Le voci del dibattito

OLBIA – “Oggi parliamo di futuro di digital ma non dobbiamo dimenticare che fare l’amministratore significa anche creare delle relazioni che vanno oltre i social network”. Così Yuri Santagostino, sindaco di Cornaredo introducendo il focus dedicato all’”Azione quotidiana dei giovani amministratori per un’Italia e un’Europa più intelligenti e più connesse” secondo panel della giornata inaugurale della X assemblea annuale Anci Giovani che si apre oggi a Olbia. “L’agenda digitale – ha detto Santagostino – indica ormai da alcuni anni la road map che istituzioni, operatori privati ed enti locali sono chiamati a seguire per ridurre il divario del nostro Paese rispetto agli altri paesi dell’Unione europea; un dato su tutti, Italia usa internet regolarmente il 63% della popolazione contra la media europea del 76%”. Sul piano di sviluppo della banda ultra larga, per Santagostino “è necessario proseguire con puntualità per implementare l’infrastruttura e garantire a tutti la possibilità di accedere a questo servizio”. Sul lato del Piano della crescita digitale, invece, “le amministrazioni locali soffrono anche le conseguenze nefaste del blocco del turnover dei dipendenti pubblici. Anche in questo settore c’è un gap da recuperare, rispetto alla media europea del 46% infatti in Italia solo il 24% dei cittadini utilizza servizi di e-government mentre solo un comune su cinque eroga servizi svolti, prevalentemente tributi locali e servizi demografici”.  “Tutti condividiamo che in futuro molte delle nostre azioni quotidiane si svolgeranno in rete ma – conclude il sindaco di Cornaredo – è necessario fornire ai Comuni degli strumenti e i percorsi per costruire una società digitale che non si dimentichi di nessuno”. “Questo Paese ha bisogno di innovazione non solo tecnologica, spesso governata già dalle aziende, ma anche sociale” ha sottolineato nel corso del suo intervento Alessandro Delle Noci, vice sindaco di Lecce, città che punta “sulla cultura energetica e che auspica investimenti in cultura digitale, affinché i cittadini imparino a fidarsi dell’amministrazione pubblica”. ll vero tema per modernizzare è per il presidente della Fondazione Ifel Guido Castelli “aprire una grande vertenza nazionale adesso che c’è nuovo Governo perché si parli di nuovo di autonomia ridando al sindaco un ruolo diverso da quello di capo ufficio”. Più risorse ma anche più formazione. “Dobbiamo investire nella formazione per imparare a gestire la tecnologia” è la suggestione lanciata dal vicesindaco di Parma Marco Bosi. “Noi non possiamo fare a meno della innovazione, della tecnologia – ha detto il sindaco di Cagliari Paolo Truzzo – perché ci aiuterà a cambiare le città con tutto ciò che comporta sia da un punto di vista urbanistico sia da un punto di vista sociale”. Questo vuol dire “iniziare a pensare in maniera ‘laterale’, diverso dal passato, essere creativi, anche questa è innovazione sociale. “Innovazione è qualsiasi azione volta a migliorare le prestazioni e i servizi ai cittadini creando un vantaggio in termini di tempo e costi”, ha sottolineato la sindaca di Gessate Lucia Mantegazza che per fare ciò ritiene  indispensabile cambiare “modus operandi degli amministratori utilizzando proprio le nuove tecnologie con azioni volte verso la innovazione, la digitalizzazione, il rispetto e la tutela dell’ambiente”. Un pensiero condiviso dal Marketing  director Enel X  e-City Italia Armando Fiumara che ha sottolineato come per un piccolo comune “smart city non è solo innovazione tecnologica ma più di tutto dare servizi intelligenti ai cittadini per migliorare la qualità della vita”. I servizi in favore dei comuni a partire dal progetto dedicato alla crescita digitale www.crescitadigitaleincomune.it sono stati, infine, al centro dell’intervento dell’amministratore delegato di Ancitel Franco Minuti.

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