Progetto To-Nite

“La notte che verrà”, una passeggiata sul Lungo Dora con l’artista Willie Peyote

La notte come spazio-tempo di opportunità, come risorsa per la crescita culturale ed economica delle città e non solo sinonimo di pericolo e movida. Questa nuova narrazione delle ore serali e notturne è al centro del progetto europeo ToNite della Città di Torino. Finanziato da Urban Innovative Actions, il principale programma europeo di finanziamento su sperimentazioni urbane d’eccellenza, ToNite vede il coinvolgimento di ANCI nelle attività di comunicazione su scala nazionale e internazionale, nonché sulla replicabilità dell’originale modello sperimentato a Torino. In questi giorni, per alimentare una narrazione alternativa sui media, proponendo la notte come fronte da cui ripartire nel periodo post-pandemico, è stata lanciata l’iniziativa “La notte che verrà”.
Nel quadro delle riflessioni proposte da ToNite, è emerso come le restrizioni atte al contenimento del contagio da Covid19 abbiano di fatto annullato il tempo di vita dopo il tramonto, generando confronto tra amministrazioni e attori locali in tutta Europa, e non solo, sul futuro delle città nelle ore serali/notturne nel post pandemia.
“La notte che verrà” è un’iniziativa realizzata in collaborazione con La Stampa che prevede una serie di video interviste sulla notte con artisti, scrittori e sportivi, realizzati camminando sul Lungo Dora torinese. La Dora – fiume intorno a cui ruota il progetto europeo Urban Innovative Actions torinese – può trasformarsi e farsi bandiera di una nuova narrazione e di un nuovo modo di intendere la notte per attivare nuovi servizi, rianimare spazi, raccontarli e, quindi, migliorare la vivibilità e la percezione di sicurezza delle città o di parte di queste.
Nella prima puntata – con uscita su cartaceo e rimando al video sul web– è stato intervistato il cantautore e rapper Willie Peyote, fresco della sua esperienza al Festival di Sanremo.
“La prima notte post-pandemia sarà la cosa più vicina a un’eternità” è quanto dichiara Willie. Mentre sul futuro del Lungo Dora dice “Mi piacerebbe fosse un luogo dove si possa ascoltare musica dal vivo. Qualcosa di simile al quartiere francese di New Orleans. E poi insisterei sulla multiculturalità che è sempre un’occasione di incontro. Anche nel cibo”.
Nelle prossime settimane verranno pubblicate le interviste alla psicologa e scrittrice Paola Cereda, al trasformista Arturo Brachetti, al giornalista Murat Cinar, alla direttrice di Artissima Ilaria Bonacossa, alla pallavolista Marta Bechis e alla scrittrice Marta Barone.
Grazie a ToNite, la Città di Torino ha messo a disposizione un milione di euro proprio per attivare servizi e progetti nelle ore serali/notturne in grado di generare un impatto sociale positivo e duraturo sul territorio. Il bando è aperto e i termini sono stati prorogati al 19 aprile (https://tonite.eu/nuoviservizi/).
Il bando è solo una delle tante azioni previste dal progetto che propone un modello originale e partecipativo di rivitalizzazione della città nelle ore serali e notturne, agendo su una serie di dimensioni e politiche che incrociano la percezione di sicurezza da parte dei cittadini, favorendo una nuova narrazione dei temi legati alla notte. Maggiori informazioni su www.tonite.eu