Urbanistica - Occhiuto: “Ponte Calatrava pensato per i giovani ed il loro futuro. E’ il primo passo per Cosenza città del benessere”
[31-01-2018]

“Questo ponte lo dedichiamo ai giovani perché possano essere orgogliosi di Cosenza, città che porta con sé l’idea di innovazione. Ho avuto l’onore di completare questo progetto avviato da Giacomo Mancini per la città, che è simbolo di continuità tra passato e futuro, tra la storia e la modernità. L’ho realizzato pensando anche possa essere una occasione di riscatto non solo per la città di Cosenza ma per tutta la Calabria”. Così Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e delegato Anci all’Urbanistica, a pochi giorni dall’inaugurazione del Ponte, progettato dall’archistar Calatrava ed intitolato a San Francesco di Paola, che da venerdì scorso unisce due quartieri periferici della città con il suo centro storico, da una sponda all’altra del fiume Crati. (vedi fotogallery)
Un’opera unica quella inaugurata con una cerimonia in grande stile e di teatralità sospesa curata dallo Studio Festi, già ideatore di cerimonie olimpiche: è il ponte strallato più alto di Europa, sorretto da un'antenna in acciaio alta 104 metri, del peso di 800 tonnellate. E già diventata una vera attrattiva per cosentini e non, con flussi di persone a piedi che lo attraversano, senza soluzione di continuità.
“Il ponte unisce due quartieri un tempo emarginati e periferici che ora diventano un’unica area urbana rigenerata. Per questo, grazie all’unione con il centro storico, esso diventa un simbolo nuovo ed innovativo per la città e per tutta la Calabria”, aggiunge orgoglioso Occhiuto. “Ormai, in Italia non si fanno più opere pubbliche, soprattutto di qualità, e questo vuol dire che dal Sud può partire una nuova stagione di qualificazione delle città e dei territori”.
Ma il restyling del capoluogo cosentino non si ferma qui: “Adesso qui saranno realizzate altre opere – annuncia il sindaco - come la navigabilità dei fiumi, la piazza Anfiteatro che collegherà il ponte con il Planetario che sarà inaugurato tra qualche mese, il museo di Alarico ed il corso del Benessere con un grande giardino ed una palestra all’aperto”.
L’obiettivo è quello di “far diventare Cosenza non solo una città opera d’arte, ma una città della salute del Benessere dei cittadini. Una città che guarda ai turisti con una capacità nuova in grado di unire la tradizione del passato, rappresentata dal Castello e dall’area del colle Pancrazio, con tante opere pubbliche di qualità”, conclude il delegato Anci. (gp)



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