Scuola - Il fenomeno dell’Ageing nei servizi educativi, le esperienze: Firenze, Monza e Palermo
[01-12-2017]

TORINO – Il fenomeno del’invecchiamento al lavoro è particolarmente rilevante nel pubblico impiego, soprattutto nel contesto scolastico. Rilevando la necessità di un approfondimento sul tema, l’ANCI ha avviato una ricerca, rivolta alle amministrazioni comunali con oltre 100mila abitanti, che ha l’obiettivo di misurare la dimensione del fenomeno dell’ageing e della salute del personale occupato nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali.
Il tema è stato al centro dei lavori di un convegno organizzato dall’ANCI, dal Comune di Torino e dall’Università di Torino dal titolo Il fenomeno dell’Ageing nei servizi educativi per la prima infanziache si svolto presso la sede dell’Università di Torino.  
In particolare, oltre ad evidenziare i numeri relativi alla categoria degli educatori, degli  assistenti educativi dei nidi d’infanzia e degli insegnati ed assistenti delle scuole d’infanzia, l’indagine individua i numeri dei lavoratori risultati inidonei, quali le patologie maggiormente invalidanti, e gli interventi promossi dai Comuni volti alla loro prevenzione e al disagio lavorativo.    
Ha aperto il dibattito sulle esperienze italiane Elena Pianea direttrice dei servizi educativi del Comune di Firenze. Questi i numeri: “il 50% sul totale degli educatori dei nidi ha un’età superiore a 46 anni, tra gli insegnanti della scuola del’infanzia solo 6 su 106 hanno meno di 50 anni, un universo (il 98% del personale) è rappresentato da donne”. Per la direttrice “l’invecchiamento ha come ricadute il fenomeno degli esoneri, personale sottoposto a visite mediche viene esonerato permanentemente o in via definitiva, esoneri che molto spesso da temporanei diventano definitivi. Il problema è quello del riposizionamento del personale, troppo spesso ricollocato in situazioni lavorative poco soddisfacenti e inadeguate. Su questi temi, ha detto, è necessario impegnarsi, ciascuno con le proprie capacità ed esperienze”.   
A presentare l’esperienza del Comune di Monza è intervenuto l’assessore all’Istruzione, Servizi scolastici, Diritto allo studio e Asili nido, Pier Franco Maffè: “considerato l’avanzare dell’età e le possibili limitazioni, la tenuta del personale educativo nel mio Comune trova nei servizi il suo punto di forza nelle motivazioni del personale educativo rispetto al lavoro che quotidianamente è chiamato a svolgere. Queste motivazioni al lavoro con i bambini e le famiglie  - ha aggiunto il responsabile all’Istruzione- è sostenuta da un contesto organizzativo attento al benessere degli operatori come singoli e come gruppo”. Ma quali sono a Monza i fattori di supporto e promozione di questo benessere organizzativo? “La presenza di figure di coordinamento attente in ogni servizio educativo alla dimensione individuale e collegiale degli operativi educativi – ha replicato l’assessore – ma anche la formazione permanente dedicata alle educatrici e ai coordinatori”. Maffè ha aggiunto anche “l’opportunità, su richiesta, di trattamenti osteopatici e infine una cultura organizzativa aperta all’integrazione con il territorio e quindi volta alla creazione di sistemi aperti e inclusivi”.
Interessante anche l’esperienza del Comune di Palermo. Giovanna Marano assessora alle Politiche giovanili, Scuola, Lavoro e salute ha presentato qualche cifra: “il Comune – ha detto - gestisce in forma diretta 24 asili nido e 53 sezioni di 18 scuole dell’infanzia. Dal 1° settembre 2017 – ha aggiunto la responsabile alla Scuola - è stato avviato, in forma sperimentale, un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita a sei anni, in linea con la legge 107 del 2015 e con il successivo decreto legislativo n. 65 del 13 marzo 2017. In ragione della presenza del fenomeno dell’ageing nei servizi educativi dell’infanzia l’amministrazione comunale auspica che vi sia uno sblocco immediato per l’assunzione di personale da destinare ai servizi educativi dell’infanzia”. (fr) 
 
 



Invia questo articolo ad un amico  
Stampa questo articolo  
Condividi questo articolo su Twitter  
Condividi questo articolo su Facebook  
  • www.anci.it
    Testata giornalistica on line
    dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani
    Direttore responsabile
    Danilo MORIERO
    Caposervizio
    Emiliano FALCONIO
    Caposervizio
    Matteo VALERIO
    Redazione
    Federica DEMARIA
    Filippo LA PORTA
    Giuseppe PELLICANÒ

    Segretaria di Redazione
    Daniela ROTONI
    Web designer e Webmaster
    Francesco BOTTERI
    Editore
    Associazione Nazionale Comuni Italiani
    Via dei Prefetti, 46 - 00186 Roma
    C.F. 80118510587
    redazionesito@anci.it
    Tel. 06/68009204 - Fax 06/68009216

    Iscrizione ROC: n. 17363 del 03.04.2003
    Provider: BT Italia, via Mario Bianchini, 15 - 00142 Roma
    Redazione e contatti
ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani
Contatti: Tel. 06680091 - Fax 0668009202
Gestione tecnica a cura di Ancitel S.p.A