Rifiuti - Stomeo a La Radio ne parla: "Investire in ricerca e tecnologia ed economia circolare"
[31-10-2017]

In Italia cresce la produzione nazionale di rifiuti nel 2016 e arriva a 30,1 milioni di tonnellate, facendo segnare un più 2% (pari a 590 mila tonnellate) rispetto all'anno precedente. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto sui rifiuti urbani dell'Ispra secondo cui si tratta di un dato "in controtendenza rispetto" all'andamento degli ultimi cinque anni che aveva fatto registrare una "progressiva" diminuzione ma “in linea con gli indicatori socio-economici" sia sull'andamento dei consumi che del Pil.
Intervistato a La Radio ne parla, Ivan Stomeo, delegato Anci energia e rifiuti afferma che il dato “è preoccupante. Se aumenta la produzione dei rifiuti significa che qualcosa non funziona nel nostro meccanismo per la produzione e quindi bisogna invertire la tendenza  e attuare una strategia ‘rifiuti zero’ differenziando e rimettendo in circolo i rifiuti secondo le logiche di una economica circolare”.
La parola d’ordine per Stomeo è ricerca. “Bisogna investire in ricerca e in tecnologia – afferma - per dare la possibilità di recuperare e rimettere in circolo i prodotti”. Una strategia che deve accompagnarsi ad una politica adeguata alle esigenze dei cittadini che si deve declinare nel “coniugare le responsabilità dei produttori a monte e delle comunità a valle” affinché “i cittadini  paghino meno” e non siano gravati dall’aumento vertiginoso della tassa sui rifiuti.
Ma come realizzare una buona politica “rifiuti zero”? Secondo il delegato Anci “l’obiettivo deve essere una buona raccolta differenziata che deve superare l’80%, così come avviene in alcuni paesi del mondo e nella stessa Italia da Capannori a Ponte nelle Alpi, fino all'esperienza veneta della società Contarina dove si arriva all’83% di raccolta differenziata su un bacino di 500 mila abitanti”.
Insomma “bisogna rimboccarsi le maniche e dare risposte a questo Paese dal punto di vista ambientale ed è la politica – sottolinea – che deve incidere nella quotidianità dei nostri cittadini imboccando la strada della riduzione dei rifiuti, del riciclo e dell’economia circolare. Per questo, in Anci stiamo lavorando per far sì che il ruolo dei Comuni sia più incisivo e il prossimo accordo Anci-Conai 2019 darà la possibilità ai cittadini di essere ripagati dello sforzo che chiediamo loro”. (com/fdm)



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