Bianco: “Decreto su protezione civile segna finalmente una inversione di rotta”
[06-12-2017]
Conferenza Unificata

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“Questo provvedimento rappresenta un grande passo avanti, abbandona la logica dello scaricabarile verso il livello di governo più vicino al territorio e designa in modo chiaro competenze e responsabilità. La sola opposizione delle province di Trento e Bolzano non ha consentito di vararlo oggi: la discussione riprenderà nella riunione della prossima settimana”. Lo ha detto Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Consiglio Nazionale Anci, commentando il rinvio del decreto legislativo di riordino del sistema nazionale della Protezione civile esaminato durante la Conferenza Unificata.
Secondo Bianco, il provvedimento rappresenta una importante novità, visto che “definisce in modo largamente soddisfacente competenze e responsabilità delle Regioni, delle Prefetture e dei sindaci”. Così come “opera una distinzione fra il ruolo di indirizzo politico delle Autorità di Protezione Civile e quello tecnico ed amministrativo delle strutture organizzative”.
Certo “ci sono ancora dei passaggi che possono essere ancora migliorati ma – sottolinea il presidente del Cn Anci – ci dispiace che, solo per l’opposizione della province di Trento e Bolzano, non sia passato un decreto su cui si è registrata l’intesa totale di tutti i Comuni, delle Province e delle Regioni”.
“Per questo – sottolinea Bianco – ho lanciato un appello accolto dal governo di inserire questo punto nell’ordine del giorno della prossima seduta, mentre una serie di riunioni tecniche cercheranno di risolvere il problema sollevato”.
Durante la riunione in via della Stamperia l’Anci ha dato il proprio parere favorevole al Dpcm sull’istituzione delle Zone economiche Speciali, pur avanzando due proposte, già passate in sede tecnica, che puntano a rafforzare il ruolo dei sindaci nella loro governance. “Esprimo vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal ministro De Vincenti per il varo di questo provvedimento. Come Comuni – ha spiegato l’esponente Anci – abbiamo  segnalato che le Regioni devono obbligatoriamente consultare i Comuni sulle linee di indirizzo e di organizzazione delle Zes. Mentre è essenziale che le competenze dei Comuni in materia urbanistica vengano salvaguardate”.
Infine, Bianco si è soffermato sul tema dell’Immigrazione, prendendo spunto dal via libera dell’Anci alla relazione sullo stato di attuazione della legge sull’adozione dei minori. “Il governo da una parte insiste perché i Comuni si assumano la responsabilità dell’accoglienza, ampliando la rete dello Sprar. Ma dall’altra – osserva il sindaco di Catania – il Mef riduce le risorse finanziarie: se vogliamo potenziarlo ed anche in modo omogeneo dobbiamo invertire questa tendenza”.
In ogni caso il presidente del Cn Anci ha sottolineato l’importanza della misura per cui “i minori stranieri non accompagnati non saranno più ad esclusivo carico dei Comuni dove avviene il primo contatto con il nostro Paese ma potranno essere distribuiti su tutto il territorio”. (gp)



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