Brugnaro: "Oggi nel mondo la competizione si gioca a livello metropolitano, necessarie premialità e responsabilità nella distribuzione risorse"
[31-01-2018]
#MetropoliStrategiche

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VENEZIA - Il processo di costruzione della città metropolitana richiede non solo la soluzione di alcune questioni di carattere economico – finanziario rispetto alle competenze e all’esercizio delle nuove funzioni previste dalla riforma Delrio, ma riguarda anche la creazione di un network nazionale per lo scambio e la diffusione delle innovazioni e delle sperimentazioni già realizzate per favorire lo sviluppo del sistema paese. Questo quanto emerso dall’incontro “Sperimentare la riforma. I progetti per rendere concrete le città metropolitane” dedicato al progetto di Anci “Metropoli strategiche” finanziato dal Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 che si è svolto a Venezia presso il parco tecnologico Vega. (vedi la gallery).
 Un network tra le città metropolitane, hub di innovazione
“Riconoscere e aumentare i poteri delle città metropolitane vuol dire rispondere ai bisogni dei cittadini senza nulla togliere agli altri soggetti istituzionali. Dobbiamo credere nella città metropolitana, perché è vero che ‘piccolo è bello’ ma grande è meglio. Oggi nel mondo la competizione si gioca a livello metropolitano, per questo è necessario fare squadra e rete tra le città metropolitane per lo sviluppo del sistema paese”. Lo ha sottolineato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che ha aperto i lavori dell’incontro. 
Con riferimento, invece, alla distribuzione delle risorse e alla questione dei bilancio delle Città metropolitane, il sindaco Brugnaro ha ricordato la necessità di avviare dei meccanismi di responsabilità e premialità per un’equa distribuzione delle risorse sui territori e favorire gli investimenti nelle città il “nostro miglior brand all’estero”.
L'impegno di Anci
“Le città metropolitane sono hub e motore di sviluppo del sistema paese: basti pensare che le 14 città metropolitane rappresentano il 46 per cento della nostra popolazione, il 56 per cento delle imprese multinazionali e concentrano il 65 per cento dei poli universitari - ha rimarcato il segretario generale dell'Anci, Veronica Nicotra -. Dati questi che ci inducono a investire in termini di governance di questi enti che rappresentano l’Italia nel mondo. Venezia, Napoli, Cagliari, Messina, solo per citarne alcune, sono i nostri biglietti da visita nel mondo”.
Dopo un breve excursus tra riforma Delrio e riconoscimento delle Città metropolitane nel nostro ordinamento, il segretario generale ha ribadito l’impegno e i risultati raggiunti dai sindaci “nonostante l’emergenza finanziaria” che le Città metropolitane si trovano ad affrontare. “Le Città metropolitane hanno fatto i compiti a casa, molto più di quanto previsto dalla legge di bilancio. L’impegno di Anci prosegue: abbiamo impostato un lavoro per consentire di ottenere un alleggerimento sul debito e applicare gli avanzi di amministrazione sulla parte corrente. Dobbiamo dare gambe istituzionali e finanziarie a questi enti”, ha concluso Nicotra.
“Giornate come oggi sono un utile spunto per capire alcuni correttivi necessari alla riforma Delrio che Comuni e Città metropolitane stanno chiedendo. E’ importante capire che questi nuovi enti rappresentano un'occasione di sviluppo per tutto il territorio”, ha aggiunto Maria Rosa Pavanello presidente di Anci Veneto e sindaco di Merano.
Il tema della creazione di una rete e collaborazione tra le città metropolitane è stato messo in evidenza anche dai sindaci di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e Messina, Renato Accorinti, che hanno sottolineato l’importanza di superare campanilismi per avviare politiche innovative nell’interesse dei cittadini, puntando sulla pianificazione strategica e sulla revisione delle funzioni fondamentali delle Città metropolitane. 
Gli obiettivi di "Metropoli strategiche"
A sottolineare invece i principali aspetti del progetto “Metropoli strategiche” è stata Pia Marconi capo dipartimento della Funzione pubblica: “Obiettivo principale del progetto è quello di creare un network tra le 14 Città metropolitane per affrontare i temi legati alla semplificazione amministrativa, alla redazione dei piani strategici metropolitani e alla gestione associata dei servizi con la possibilità di rafforzare altresì le reti di partenariato locale per favorire il coinvolgimento dei principali stakeholder locali e nazionali”. In questa direzione le 14 città maggiori d'Italia avvieranno un progetto di sperimentazione e un network di collaborazione e condivisione sulla base dei fabbisogni specifici di ogni realtà metropolitana con il supporto di Anci. (ag)

 



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