Legge di bilancio - Anci in Unificata, Pella: “Da Comuni parere condizionato a modifiche concordate in Stato Città”
[06-12-2018]

“Sulla legge di Bilancio abbiamo espresso un parere condizionato all’accoglimento degli emendamenti proposti dall’Anci, ad iniziare da quelli che fanno seguito all’accordo raggiunto la scorsa settimana in Conferenza Stato Città, e che andremo a sintetizzare in un apposito documento”. E’ quanto ha detto il vicepresidente vicario Anci e sindaco di Valdengo, Roberto Pella, al termine della Conferenza unificata. Insieme a lui, a rappresentare l’Associazione, il vice presidente Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, ed il sindaco di Novara Alessandro Canelli.
Nello specifico, Pella ha fatto riferimento “al ripristino stabile nel tempo del fondo Imu Tasi su cui ci auguriamo che si arrivi in Senato alla somma inizialmente prevista di 300 milioni, smentendo così le ipotesi di ulteriore riduzione”.
Accanto a questo il vice presidente Anci ha ricordato l'esigenza di mantenere la percentuale di accantonamento al Fondo crediti dubbia esigibilità al 75 per cento e la sospensione dell’aumento al 60 per cento delle risorse oggetto di perequazione per il 2019.
“Come sindaci ci aspettiamo ancora che venga mantenuto ai 5/12 della spesa corrente il limite di anticipazione di tesoreria con l’intervento di Cassa Depositi e prestiti che – ha sottolineato Pella – ha molte risorse da mettere a disposizione dei Comuni”.
L’Anci si attende poi un ulteriore intervento di erogazione di liquidità per accelerare la normalizzazione dei tempi di pagamento e la possibilità di ripetere il riaccertamento straordinario dei residui. La stessa Associazione rileva con soddisfazione l'abolizione dell'obbligatorietà del bilancio consolidato per i piccoli Comuni, ma insiste sulla necessità di estendere questa semplificazione anche alla contabilità economico patrimoniale.
“Ringraziamo ancora una volta i vice ministri Castelli e Garavaglia per il loro impegno, ma su tutti questi aspetti – ha concluso Pella - auspichiamo ora che intervenga un emendamento governativo al Senato per dare seguito agli accordi raggiunti con Anci”. (gp)



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