Stato Città - Decaro: “Sospeso parere su fondo di solidarietà comunale. Vogliamo garanzie su poste mancanti nella legge di bilancio”
[08-11-2018]

“Nel corso della Conferenza Stato-Città abbiamo sospeso il parere sul fondo di solidarietà comunale, in attesa di vedere cosa accade nella legge di bilancio su alcune questioni”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine della riunione al ministero dell’Interno.

“Nella legge di bilancio - ha detto Decaro - non figurano i 560 milioni di euro tagliati con una norma nel frattempo scaduta. All’appello mancano anche i 300 milioni di euro dovuti ai Comuni per il mancato gettito nella fase di passaggio dall’Imu alla Tasi. Sono risorse che riguardano 1800 Comuni e che ogni anno dobbiamo richiedere sotto forma di emendamento. E parliamo soltanto delle questioni principali”.
"Abbiamo da sempre ritenuto - ha detto da parte sua il vicepresidente vicario Roberto Pella - che i Piccoli Comuni siano una componente fondamentale della nostra Repubblica e del mondo delle Autonomie Locali. Oggi in sede di Conferenza Stato Città abbiamo avviato la strutturazione di un tavolo che possa dare vita a soluzioni condivise sui temi dell'associazionismo che porta al superamento dell'obbligatorietà per via normativa, ponendo al centro una riflessione sui migliori strumenti da mettere a disposizioni di questi Comuni. Il tutto partendo però da un ascolto attento di questa parte del mondo degli Enti Locali, senza decisioni calate dall'alto", ha concluso Pella. 
Sempre nel corso della riunione odierna è stato dato il via al Tavolo tecnico-politico, previsto dal decreto milleproroghe del luglio scorso, per la redazione di linee guida necessarie alla revisione delle norme di riferimento delle province e delle città metropolitane, al superamento dell'obbligo di gestione associata delle funzioni e alla semplificazione degli oneri amministrativi e contabili a carico dei comuni, soprattutto di piccole dimensioni.
“Questo tavolo – hanno detto i presidenti dell'Anci Antonio Decaro e dell'Upi Achille Variati – ha obiettivi ambiziosi ed importanti: deve riuscire, in tempi brevissimi, a tracciare con chiarezza il profilo delle Province e delle Città Metropolitane, permettendo a queste istituzioni di svolgere a pieno il ruolo di volano dello sviluppo locale e degli investimenti, e deve anche dare risposte urgenti ai comuni in termini di semplificazione normativa e contabile. Non solo un luogo di confronto, dunque, ma uno strumento operativo – sottolineano i Presidenti - in grado di produrre al più presto, non oltre sei mesi, una proposta chiara di modifica normativa da consegnare al Ministro dell’Interno e al Governo.”
Il Tavolo - si legge nel documento unitario consegnato - definirà le linee guida per un disegno di legge di modifica della normativa vigente e di revisione del Testo Unico degli Enti Locali, per riordinare in un unico corpo normativo le profonde modifiche intervenute nella legislazione statale sugli enti locali. Un percorso che potrebbe essere anticipato in un decreto-legge sugli enti locali, per gli aspetti che si ritengono più urgenti.
 
 

 

 



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