Milleproroghe - Castelli: “Bene norme su cessione spazi finanziari, ma necessario recupero tagli. Da rivedere lo stop al bando periferie”
[08-08-2018]

“E’ positivo che il decreto milleproroghe abbia lanciato un primo segnale sullo sblocco degli avanzi ma è necessario che i Comuni recuperino il taglio di 560 ml dal 2019. Altrettanto importante è l’accoglimento della proposta di prorogare di un anno il termine già previsto al 30 settembre 2018 di alienazione delle partecipazioni previste nel piano di razionalizzazione dell’anno scorso. È necessario, invece, rivedere la sospensione delle 96 convenzioni già firmate per dare attuazione al Bando periferie”. Lo dichiara Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, delegato Anci per la Finanza locale e presidente Ifel, sul provvedimento approvato dal Senato ed ora alla Camera, con la seconda lettura prevista a settembre alla ripresa dei lavori parlamentari.
Castelli si sofferma anche su altri aspetti positivi del decreto: “in materia di predissesto sono passate le richieste Anci che chiariscono norme già approvate sulla valutazione dei piani di riequilibrio consentendo una rimessione in termini per i Comuni il cui iter è in corso. Anche se il delegato alla Finanza locale esprime rammarico per il fatto che “non sia stato concesso a tutti gli enti di rimodulare il piano su un periodo più lungo, come previsto dalla legge di bilancio 2018, che però imponeva tempi di attuazione troppo ristretti”.
Importante nell’analisi del sindaco di Ascoli anche “l’introduzione per il 2018, come nel 2017, di una norma che dispone che le regioni e le province autonome possano attivare nuovamente le intese regionali verticali per la cessione di spazi finanziari agli enti locali del proprio territorio entro il termine del 30 settembre 2018”. Così come il presidente Ifel valuta in positivo “il rinvio al 31 dicembre 2018 del termine per le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici nelle zone classificate a rischio sismico 1 e 2, nonché per la progettazione degli eventuali interventi che risulteranno necessari a seguito delle verifiche”.
Tutto questo, argomenta Castelli “alla luce dei ritardi accumulati dalle altre amministrazioni pubbliche nell’adozione degli atti e stanziamento delle risorse necessarie”. Infatti, la proroga richiesta dall’Associazione “derivava dalla circostanza che sul sito del Miur, con il decreto direttoriale del 18 luglio 2018, era stata pubblicata la sola graduatoria egli interventi dei Comuni beneficiari dei contributi per la verifica di vulnerabilità sismica mentre – rileva il delegato Anci - non si conosce ancora la data di assegnazione delle risorse”.
Da qui il suo auspicio che “si faccia in fretta per consentire ai Comuni di rispettare il nuovo termine”, pur evidenziando che “le risorse serviranno solo a finanziare una parte dei Comuni che hanno fatto richiesta, mentre da fonti del Miur sembrerebbe che circa 3.000 Comuni dovranno provvedere con risorse proprie”.
 



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