Sindaci e legge bilancio - Piccoli Comuni invocano fiducia: "Ecco effetti concreti se non ci saranno interventi mirati"
[13-11-2017]

“Il Governo e il Parlamento siano audaci nel redigere questa finanziaria e ripongano in noi la loro fiducia perché abbiamo sempre dimostrato oculatezza nella spesa. Solo così si consentirà al Paese di ripartire e ai Comuni di ritornare ad essere protagonisti del rilancio economico”. E’ l’appello che lancia il vicepresidente vicario dell’Anci e sindaco di Valdengo, Roberto Pella, al termine dell’incontro di oggi nell’Aula di Montecitorio tra 600 sindaci e la presidente della Camera Laura Boldrini.
“E’ importante che nella finanziaria vi sia particolare attenzione alla disponibilità di risorse per la legge Realacci sui piccoli Comuni”, aggiunge Pella, incassando al contempo “la condivisione da parte del presidente della commissione bilancio della Camera Francesco Boccia di una battaglia che portiamo avanti da tempo, ovvero quella relativa alla possibilità di rinegoziare i mutui con Cassa depositi e prestito, allineandoli ai tassi di mercato”.
Francesca Brogi, sindaco di Ponsacco, ricorda “il segnale positivo che abbiamo ricevuto rispetto alla possibilità di accedere a spazi finanziari per quanto riguarda l’edilizia scolastica e quella sportiva. Tuttavia – aggiunge - abbiamo bisogno di un aiuto importante sulla spesa corrente ma anche sull’attivazione di meccanismi davvero premianti per i Comuni virtuosi”.
Gli effetti concreti di un mancato intervento anche in termini di spesa corrente vengono esposti da alcuni degli altri sindaci presenti oggi alla Camera: il primo cittadino di Roccofreno, Raffaele Veneziani, ricorda che “nel mio Comune di 12 mila abitanti il solo rinnovo del contratto del pubblico impiego peserà per 50 mila euro che peseranno sulle tasche dei cittadini se lo Stato centrale non ci aiuterà”, mentre il sindaco di Sassari Nicola Sanna annuncia la volontà di “non rispettare il vincolo sull’accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità se non vi sarà un intervento mitigatore: non posso rinunciare alla mensa per i bambini nelle scuole o all’assistenza domiciliare agli anziani”.
Anita Pili, sindaco di Siamaggiore, rileva infine l’urgenza di risorse “per la protezione civile e per gli interventi contro il rischio idrogeologico: si tratta di risorse vitali per i Comuni come il nostro, visto che la regola del pareggio di bilancio non ci consente di utilizzare gli avanzi di amministrazione”. 



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