Mobilità - Decaro: "Accelerare su rinnovo mezzi e occuparsi del gap infrastrutturale che penalizza il Sud"
[14-06-2017]
Il presidente dell’Anci ricorda i numeri: “Rete ferroviaria ‘dimezzata’ al Sud, 1,7 milioni di pendolari nei capoluoghi metropolitani: dare priorità a infrastrutture e mobilità sostenibile”

“Un colpo sull’acceleratore per il rinnovo del parco mezzi. E un riequilibrio delle risorse per colmare il profondo gap infrastrutturale del sud”. Sono le emergenze sul fronte della mobilità e del trasporto pubblico locale, evidenziate oggi dal sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro, nel corso del convegno “Connettere l'Italia” organizzato dal ministero dei Trasporti a Roma.
Decaro ha commentato così il piano per la mobilità illustrato dal ministro Graziano Delrio: “Apprezzo il principio di puntare sulle opere strategiche, superando logiche campanilistiche che in passato hanno portato a disperdere i finanziamenti in troppi rivoli. E infatti non è con atteggiamento rivendicativo, da amministratore meridionale, che ricordo il gap infrastrutturale tra Nord e Sud, ma con i numeri: se il Nord Ovest conta su 3,3 chilometri di autostrade ogni cento chilometri quadrati, il Sud non può averne 1,7;  se la rete ferroviaria ad alta velocità è il 9,6% del totale nel Nord Est, al Sud non può rappresentare il 2,4 per cento”.
Altro tema centrale durante il convegno è stato il trasporto pubblico locale su ferro e su gomma. “Sono a disposizione risorse imponenti per il rinnovo degli autobus, finalmente - riconosce Decaro – e bene anche il finanziamento delle linee metropolitane nei capoluoghi di regione, che a fronte di una popolazione di nove milioni di abitanti ricevono ogni giorno un milione e settecentomila pendolari, per decongestionare i centri urbani e ridurre l'inquinamento acustico e ambientale. Non succedeva dal 1992, anno della legge per i sistemi di trasporto rapido di massa. Ma occorre un colpo di acceleratore. Inoltre il finanziamento non può derivare dalle accise sul carburante: era un controsenso chiedere ai cittadini di ridurre il ricorso all'auto privata e poi far dipendere l'efficienza del trasporto pubblico proprio dal consumo di benzina e gasolio".
Una ulteriore direttrice sulla quale investire è quella della mobilità sostenibile. “Occorrono risorse, devono essere potenziati i parcheggi di scambio e le piste ciclabili, insieme a tutte quelle iniziative che favoriscono la mobilità alternativa all'auto soprattutto nel cosiddetto ultimo miglio, quello intorno al centro delle città”, conclude Decaro.  



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