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Giornate polizia locale - Castelli: “La legge sulla sicurezza urbana va completata, centrale il nodo delle risorse”
[21-09-2017]

“Il giudizio dei Comuni sulla legge 48 in materia di sicurezza urbana è di certo positivo perché essa ha il merito di chiarire questioni che nel tempo si erano sfrangiate perdendo sistematicità. Dobbiamo ora lavorare su alcuni aspetti, a partire dai criteri e dai decreti attuativi, che rendono materialmente inutilizzabile parti significative dell’impianto normativo”. Lo ha evidenziato il sindaco di Ascoli Piceno e delegato alla Finanza locale, Guido Castelli, che ha partecipato oggi a Riccione ad un convegno sulla sicurezza urbana, nell’ambito della 36a edizione delle Giornate della Polizia Locale.
Castelli dopo aver ribadito l’urgenza di varare gli strumenti di attuazione necessari ad esempio alla videosorveglianza ed alla gestione integrata della sorveglianza, ha posto l’accento sulla questione chiave delle risorse. “Questa riforma affida molte responsabilità ai sindaci e siamo pronti a prendercele. Ma ciò che attiene al decoro urbano ed alla gestione della città sconta – osserva il sindaco di Ascoli Piceno - il fatto che i Comuni vivono tempi magrissimi sia per reclutare personale che per la possibilità di fare politiche di decoro e riqualificazione urbana. Senza risorse – ribadisce il delegato alla Finanza locale - si rischia che lo Stato, già in difficoltà per le sue dotazioni di personale, scarichi responsabilità sui sindaci che si trovano con il cerino in mano a fronte di richieste legittime da parte del sistema di sicurezza statale”.
Castelli si è poi soffermato sulla recente circolare Gabrielli che ha dettato nuove regole più stringenti per le manifestazioni pubbliche. “Le sue disposizioni hanno messo in difficoltà i Comuni chiamati ad una sempre maggiore responsabilizzazione, anche in termini di costi per l’organizzazione degli eventi. In alcuni casi si è avuta una riduzione degli eventi del 30 per cento, lo stesso Palio di Siena è costato 60 mila euro in più solo per le aggiunte di strutture di sicurezza. Se i costi esplodono per i troppi vincoli–  spiega – rischiamo di depauperare il patrimonio pubblico rappresentato dalle manifestazioni popolari”.
A questo proposito il delegato Anci ha fatto un cenno alla gestione degli steward, sempre più richiesti anche dagli enti locali per le manifestazioni. “A livello europeo il tema è già strutturato, mentre in Italia non esiste ancora una regolamentazione del fenomeno che va introdotta. Come sindaco – conclude Castelli – devo sapere se in caso di incidente a risponderne è l’agenzia degli steward o la stessa amministrazione comunale”. (gp)



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