“Oggi abbiamo gettato le basi per l’attuazione reale nel nostro paese di una politica sussidiaria dove gli attori locali siano protagonisti di questo processo. Noi amministratori sappiamo che è necessario agire tempestivamente non solo per affrontare al meglio la crisi ma per usarla come opportunità per investire e creare nuova economia”. Così Enrico Borghi, Presidente della Commissione Montagna Anci nel suo intervento conclusivo alla Prima Conferenza Programmatica Anci della Montagna che si è svolta oggi a Roma (foto).
Per Borghi, “una nuova politica per la montagna è strettamente connessa alla possibilità di strutturare una rete che consenta a chi vive e opera nelle terre alte di investire sul territorio, di fare innovazione, utilizzando i fondi strutturali messi a disposizione dall’Ue e innescando un circolo virtuoso di sviluppo”.
Detto questo, Borghi ha messo in evidenza che “oggi la priorità è che l’articolo 16 venga definitivamente tolto dal tavolo e si approvi quanto prima la Carta delle Autonomie. Questa - ha detto - è la precondizione per consentire alla montagna di iniziare il percorso di modernizzazione, per avere certezze e per affrontare i temi di cui abbiamo discusso in questa giornata di lavori: ruolo della montagna come serbatoio delle politiche di sviluppo sostenibile, il tema della convenzione delle Alpi, le esperienze delle ‘green communities’, vale a dire una forma più evoluta delle attuali Comunità montane che attraverso le Unioni dei comuni montani. Tutto - ha concluso il presidente della Commissione montagna dell'Anci - in nome dello sviluppo sostenibile si diano un’agenda di priorità che permettano investimenti sul territorio”. (fdm)