“Una politica di settore e lo stanziamento di risorse per lo sviluppo del territorio sono fondamentali per la montagna, considerata per troppo tempo marginale e bisognosa di assistenza. In questo senso, la Conferenza Anci dedicata alle 'terre alte' assume un valore importante, perché è un primo momento di verifica del percorso dall’Associazione sulle tematiche della montagna”. Così Vincenzo Mazzei, consigliere del comune di Petronà e membro della commissione montagna dell’Anci.
“In questo anno, continua Mazzei, si sono raggiunti dei risultati positivi che hanno visto il rafforzamento della sinergia di intenti ed azioni delle politiche della montagna e l’azione dei suoi amministratori nell’ambito unitario dei comuni italiani”.
Il consigliere di Petronà ammette che il futuro dei piccoli comuni è davvero incerto: “L’estensione del patto di stabilità a decorrere dal 2013 ai comuni con popolazione compresa fra i mille e i cinquemila abitanti, avrà incidenza negativa in montagna, specie in Calabria dove gli interventi degli enti locali sono gli unici che garantiscono ancora i pur minimi livelli occupazionali”.
“La priorità - sottolinea Mazzei - è l’approvazione del nuovo Codice delle autonomie per sanare alcune incongruenze prodotte dall’art. 16 della manovra estiva, che non solo è di difficile applicazione, ma impedisce di fatto la nascita di Unioni fra i comuni inferiori a mille abitanti e quelli aventi una popolazione superiore, che, difficilmente, potrebbero rinunciare alle loro giunte. Allo stesso modo, è un assordo poter immaginare Unioni fra comuni minori ai mille abitanti con territori non adiacenti e distanti fra di loro decine di chilometri. Nel caso in cui dovesse ritardare l’approvazione del nuovo codice, occorre spingere per l’ulteriore rinvio di tale norma”. (fdm)