Conferenza montagna - Delrio: “La nostra non è una battaglia di denaro, ma di sviluppo del territorio che parta dai Comuni montani”
[29-03-2012]
“Non vogliamo difendere l’esistente, ma migliorare i servizi ai cittadini. Per fare questo serve più autonomia, che significa più responsabilità nelle gestione delle risorse comuni”
“La montagna come risorsa, dai Comuni montani il contributo necessario per la rinascita del Paese”.
E’ l’auspicio del Presidente dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio nel suo intervento alla I Conferenza programmatica Anci della Montagna in corso di svolgimento a Roma.
Reduce da un importante incontro con il Governo “per poter continuare a svolgere un lavoro serio per il Paese”, Delrio chiede: “valgano per la montagna i principi che valgono per tutti i Comuni, proprio da questo principio si dovrà partire per cambiare una serie di provvedimenti, a partire dall’articolo 16.
La nostra – ha aggiunto – non è un’azione rivendicativa, siamo qui per ribadire al Governo che la montagna è un’opportunità da cogliere per il Paese, un patrimonio da valorizzare”. Secondo Delrio bisogna avere il coraggio di investire sui Comuni, “ma non dobbiamo restare fermi, dobbiamo essere imprenditori, essere dinamici, fare proposte. E’ questa la nostra missione - ha detto - non vogliamo difendere l’esistente, ma migliorare i servizi ai cittadini. Per fare questo, però – ha aggiunto - serve più autonomia, che significa più responsabilità nelle gestione delle risorse comuni”. E da Delrio è partita una denuncia: “Quanti dei soldi che dovrebbero arrivare ai Comuni restano fermi negli organismi regionali e provinciali? Su questo vogliamo discutere con il Governo. Quante risorse ferme a livello centrale potrebbero essere proficuamente spese investendo sui territori?”
Quindi un auspicio: “diamo ai Comuni maggiori responsabilità per poter spendere meglio. Non chiediamo più soldi – ha aggiunto il Presidente Anci - chiediamo che vengano spesi meglio, se la spesa è più vicina ai bisogni dei cittadini il controllo demografico è più efficace. Chiediamo – ha detto – la rinascita della cultura dell’autonomia e dei territori, e la montagna rappresenta la sede e l’origine di tante opportunità per il nostro Paese. Nella piccola comunità riusciamo a costruire e a rafforzare l’identità nazionale, proprio da lì nasce il rispetto per le istituzioni”. E ha concluso: “La nostra non è una battaglia di denaro o di deresponsabilizzazione, ma di sviluppo dell’immagine del territorio che parta dai Comuni montani”. (fr)