[07-08-2012]
Il decreto spending review e' legge. Il provvedimento, appena approvato in via definitiva alla Camera, viene riassunto dall’AdnKronos nei suoi aspetti più salienti: le tasse universitarie piu' alte per i fuoricorso, compensato dal blocco delle tasse per i meno abbienti fino al 2016; l'addizionale irpef piu' cara per le regioni in deficit sanitario; il tetto a 300 mila euro per gli stipendi dei manager.
Riguardo proprio i Comuni, arrivano 800 milioni a dare un po’ di ossigeno alle casse delle amministrazioni: 300 milioni saranno prelevati dal fondo per i Comuni virtuosi; gli altri 500 arriveranno dal fondo per i rimborsi fiscali destinati alle aziende.
C’è anche il capitolo relativo al terremoto in Emilia-Romagna: arrivano 6 mld destinati a imprese e cittadini. I Comuni e il commissario regionale potranno fare assunzioni a tempo determinato per affrontare l'emergenza.
Sui servizi pubblici locali, la legge stabilisce che lo scioglimento o la cessione delle societa' controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni non saranno piu' automatici laddove non sara' possibile per l'amministrazione pubblica controllante un efficace e utile ricorso al mercato.
Salta infine l’obbligo per gli enti locali di sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie: in compenso è prescritto un risparmio del 20% per la loro gestione. (mv)