Coesione territoriale - In Calabria la task force di Barca per l'accelerazione della spesa comunitaria
[10-07-2012]

Dopo le buone performance attuative fatte osservare di recente dalla Regione Calabria e registrate nell'ultimo monitoraggio (giugno 2012) dell'Ispettorato IGRUE, Ragioneria Generale dello Stato, il sistema istituzionale locale deve affrontare la sfida dei risultati d'impatto della programmazione, in termini di miglioramento dei servizi ai cittadini e di capacità delle imprese di creare occupazione.
L'obiettivo dell'incontro organizzato dagli uffici del Ministro Barca, che si é svolto oggi a Lamezia Terme presso il Centro Congressi dell'area industriale, é stato proprio quello di verificare come tradurre subito in concreto, in fatti attuativi, i molti progetti selezionati in questi anni in Calabria dalle autorità di gestione, nazionali e regionali, dei fondi strutturali comunitari. Oltre al Presidente dell'ANCI Regionale, Salvatore Perugini, presenti numerosi Sindaci calabresi, fra cui Sergio Abramo, Sindaco della città capoluogo, Catanzaro.
Ad oggi, le procedure di selezione attivate dalla Regione Calabria interessano investimenti  per circa 3 miliardi di euro a valere su Fondo europeo Sviluppo Regionale (FESR) e Fondo Sociale Europeo (FSE), di cui almeno 2 miliardi a regia, i cui beneficiari sono Comuni, Province, Comunità Montane, scuole, ecc.
Dunque una sfida enorme, considerata l'urgenza imposta dalla crisi economica e il poco tempo a disposizione per il completamento dei programmi (tutta la spesa deve essere certificata massimo entro il 31 dicembre 2015).
"Una prima considerazione preliminare da fare doverosamente riguarda i tempi molto lunghi che si sono resi necessari per creare le condizioni di attuazione dei programmi. Ci sono voluti anni per definire piani regionali, direttive, criteri di selezione dei progetti, predisposizione di bandi; oggi il tempo disponibile per passare dalle idee ai fatti, dai progetti alla realizzazione delle opere, dalle analisi alla migliore gestione dei servizi, alla creazione di nuove imprese e nuova occupazione é terribilmente breve. Il ritardo accumulato si scarica tutti sui soggetti attuatori, ed in primis sui Comuni, con un carico di responsabilità veramente enorme" ha dichiarato il Presidente  dell'ANCI regionale, Salvatore Perugini. "La seconda questione riguarda il tema della collaborazione interistituzionale, soprattutto fra Comuni e Regione"' continua Perugini. "La capacità di cooperare diventa una leva strategica per accelerare l'attuazione e consentire a tutti i beneficiari di rispettare i propri cronoprogrammi. É necessario responsabilizzare i Comuni fin dall'avvio della programmazione, e soprattutto le città e le aree urbane, devono essere messi nelle condizioni di assumere la responsabilità della gestione di propri piani strategici, capaci di coinvolgere anche i Comuni limitrofi, secondo il migliore approccio URBAN, i cui effetti positivi sono ancora sotto gli occhi di tutti".
Un'ultima questione riguarda i piccoli Comuni, che sono la maggioranza dei comuni calabresi. "Se si sceglie di frammentare il programma in progetti di piccolo taglio, cosa che é stato fatto in Calabria e che non si può contestare in periodo di crisi, allora si deve essere consapevoli che, per conseguire qualche risultato, occorre necessariamente sostenere tutti i piccoli comuni interessati ad una mobilitazione straordinaria che senza il supporto tecnico regionale non potrà mai realizzarsi", conclude il Presidente Perugini.




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