Cittadinanza - Cittalia-Anci, in dieci città del Centro Nord dal 2003 al 2010 è triplicata la presenza minori stranieri
[05-07-2012]
Ma dal 2005 al 2010, su 100 minori stranieri nati in Italia residenti nei 10 Comuni indagati, in media solo 62 ogni anno hanno acquisito la cittadinanza italiana

Tra il 2003 e il 2010 in dieci città del Centro Nord (Torino, Alessandria, Genova, Varese, Verona, Trieste, Reggio Emilia, Ferrara, Forlì, Firenze) la presenza di minori stranieri è triplicata. E’ uno degli aspetti fotografati dallo studio 'Da residenti a cittadini' - condotto da Cittalia- Anci da cui emerge anche la sostanziale inadeguatezza del criterio dello ius sanguinis per l’assegnazione del diritto di cittadinanza ad un numero crescente di giovani come prerogativa necessaria per l’integrazione e la mobilità sociale delle seconde generazioni e delle loro famiglia.
Dal 2005 al 2010, su cento minori stranieri nati in Italia residenti nelle dieci città considerate, in media solo 62 ogni anno hanno acquisito la cittadinanza italiana ex. art. 4 (che assegna la cittadinanza ai minori stranieri nati e residenti in Italia), mentre rispetto alle cittadinanze ottenute ex art. 14 (che riguarda i figli di genitori che hanno acquisito lo status di cittadino italiano), anche se la percentuale è nettamente più bassa rispetto a quella delle cittadinanza ex art. 4, risulta in lieve aumento. Si è passati infatti dallo 0,9 per cento di minorenni che avevano ottenuto la cittadinanza nel 2004 all’oltre 2 per cento dei minori stranieri residenti nel 2010.
La ricerca Cittalia-Anci riporta anche i risultati di un’indagine realizzata in collaborazione con Swg sulla percezione dell’immigrazione e dei diritti dei migranti da parte degli italiani, secondo cui la maggioranza dei cittadini (55 per cento del totale) dichiara di essere favorevole all’ottenimento della cittadinanza da parte degli stranieri a patto che paghino le tasse, frequentino per un anno corsi di storia e cultura italiana e possano sostentarsi adeguatamente. Dall’indagine emerge un’alta percentuale di italiani (44 per cento) con un elevato grado di consapevolezza circa l’effettiva presenza straniera nel paese, con un forte aumento rispetto agli anni precedenti, mentre resta ancora parzialmente errata la conoscenza dei diritti dei migranti: il 23 per cento ritiene infatti che gli stranieri dispongano di diritti ulteriori rispetto a quelli sanciti dalla legge. Inalienabile il diritto alla salute e alle cure urgenti per circa il 70 per cento dei rispondenti ma su alcuni diritti, come l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, il 41 per cento del campione ritiene bisogna salvaguardare in primo luogo gli italiani. Dall’indagine emerge che il forte dibattito pubblico su questi temi ha alimentato una maggiore conoscenza dei contorni della tematica da parte dell’opinione pubblica supportata solo parzialmente da una conoscenza diretta di questa particolare categoria (solo il 16 per cento dichiara di essere in contatto con stranieri per aiuto domestico o in ufficio). (gp)



Invia questo articolo ad un amico  
Stampa questo articolo  
Condividi questo articolo su Twitter  
Condividi questo articolo su Facebook  
  • www.anci.it
    Testata giornalistica on line
    dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani
    Direttore responsabile
    Danilo MORIERO
    Caposervizio
    Emiliano FALCONIO
    Redazione
    Federica DEMARIA
    Filippo LA PORTA
    Giuseppe PELLICANÒ

    Segretaria di Redazione
    Daniela ROTONI
    Web designer e Webmaster
    Francesco BOTTERI
    Editore
    Associazione Nazionale Comuni Italiani
    Via dei Prefetti, 46 - 00186 Roma
    C.F. 80118510587
    sito@anci.it
    stampa@anci.it
    Tel. 06/68009204/231 - Fax 06/68009216

    Iscrizione ROC: n. 17363 del 03.04.2003
    Provider: BT Italia, via Mario Bianchini, 15 - 00142 Roma
    Redazione e contatti
ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani
Contatti: Tel. 06680091 - Fax 0668009202
Gestione tecnica a cura di Ancitel S.p.A