[15-06-2012]
Subito lo stralcio delle norme sui piccoli Comuni dalla Carta delle Autonomie, in modo da arrivare a fine settembre con un quadro ben definito sugli obblighi riguardanti le gestioni associate. Questa la rassicurazione arrivata oggi dal governo nel corso del Convegno sulle Gestioni associate dei servizi pubblici locali, svoltosi a Rimini.
Dimitri Tasso, coordinatore dell’Anci per le Unioni di Comuni, parla di “un incontro molto soddisfacente. Il sottosegretario all’Interno, Saverio Ruperto, ci ha assicurato che il ministero conviene sulla necessità di superare le differenze tra Comuni sopra e sotto i mille abitanti imposta dall’articolo 16 della manovra di Ferragosto, nonché sull’opportunità di non porre il vincolo insuperabile di 10 mila abitanti per le Unioni”.
Più in generale, afferma poi Tasso, “dal convegno è emersa la necessità di individuare i Comuni con le loro comunità, e non come centri di erogazione di servizi: da qui la volontà di lasciare ad apposite leggi regionali le opportune valutazioni sulla regolamentazione delle Unioni”.
Il risultato di queste aperture, più volte auspicate dai Comuni, è stato reso possibile secondo Tasso dal “tavolo di confronto tra Governo e Anci: per questo – sostiene l’esponente dell’Associazione – siamo fiduciosi sul fatto che si arrivi presto al varo di uno strumento normativo che, entro il prossimo 30 settembre, disegni un quadro più definito degli obblighi per i piccoli Comuni sull’associazionismo”. Intanto è stata anche confermata, dallo stesso Ruperto, “la volontà del governo di rendere possibili sia le Unioni che le Convenzioni”. (mv)