Cittadinanza – Delrio: “Diritti agli immigrati, Parlamento prenda atto dei dati e della posizione degli italiani”
[05-07-2012]
Il presidente Anci. “Governo con ministro Cancellieri ha aperto allo ius soli temperato, adesso si faccia un ulteriore passo in avanti come negli altri paesi europei”

“La ricerca che abbiamo presentato oggi ci dice che tra venti anni avremo il 20 per cento di minori di origine straniera. Bisognerà che il Parlamento prenda atto di questa situazione, così’ come del fatto che la gran parte degli italiani è favorevole a concedere i diritti di cittadinanza ai giovani immigrati”. Lo ha evidenziato il presidente dell’Anci, Graziano Delrio, che, in qualità di portavoce della Campagna ‘L’Italia sono anch’io’, ha concluso i lavori del convegno che Cittalia ed Anci hanno organizzato per discutere delle prospettive future dei nuovi cittadini e dei diritti di cittadinanza.
Delrio ha ancora una volta auspicato una modifica della legge sulla cittadinanza e l’introduzione del voto amministrativo per gli stranieri residenti, secondo le due proposte di legge presentate lo scorso 6 marzo dalla Campagna. “Non ci sono tempi giusti e tempi sbagliati per fare le cose giuste, e come portavoce esprimo fiducia nei confronti del Parlamento cui consegniamo gli elementi di valutazione che emergono dalla ricerca”, ha sottolineato il presidente Anci.
La sua fiducia è legata anche alla consapevolezza che la raccolta delle firme, in questi mesi nelle piazze del Paese, ha accesso un dibattito positivo tra gli italiani. “Dobbiamo avere più fiducia nella nostra gente che nella vita quotidiana si confronta con le difficoltà della convivenza che vanno di certo affrontate. Ma i nostri cittadini non amano i legami di sangue, ed il senso della comunità ha sempre la meglio sull’appartenenza alla tribù”, ha evidenziato Delrio.
Lo stesso Presidente è ritornato sulle parole pronunciate di recente dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, durante un convegno svoltosi al Senato. “Mi pare che il governo con le dichiarazioni del suo ministro abbia preso posizione favorevole per una modifica della legge che vada nel senso dello ius soli temperato, con diritti di cittadinanza da riconoscere a chi nasce e svolge studi in Italia. Adesso c’è la necessità di fare un ulteriore passo in avanti, come hanno già fatto quasi tutti i paesi europei”, conclude Delrio. (gp)




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