Rifugiati - Zanonato, inserire sistema accoglienza in riforma complessiva welfare
[20-06-2012]

‘’Da quando e’ stata istituita la Giornata Mondiale del Rifugiato nel 2000, l’anno appena trascorso e’ stato quello che ha registrato il piu’ alto numero di persone fuggite dal proprio Paese. Nel 2011 (dati UNHCR) sono infatti 800.000 i nuovi rifugiati nel mondo, 58.000 in Italia’’. E’ quanto dichiara il Sindaco di Padova Flavio Zanonato, Delegato ANCI all’immigrazione. ‘’Il mio pensiero va prima di tutto alle 1500 persone che l’UNHCR stima abbiano perso la vita lo scorso anno tentando di raggiungere le coste occidentali del Mediterraneo. Una strage, di cui l’Europa non puo’ non sentire tutto il peso’’.
‘’Penso poi a quanti, sbarcati anche piu’ di un anno fa nell’ambito dell’emergenza Nord-Africa, sono tuttora privi di uno status giuridico che li metta nelle condizioni di poter avviare un percorso di autonomia, uscendo dalla situazione di bisogno. Riconoscere loro la protezione umanitaria – sottolinea - e’ un passaggio obbligato per avviare finalmente la chiusura della fase di emergenza, con ricadute positive anche a favore dei territori in cui risiedono i cittadini stranieri, in termini di sostenibilita’ e coesione sociale’’.  
‘’Piu’ in generale – aggiunge - non ci stanchiamo di sollevare l’urgenza, ancora piu’ evidente in queste situazioni di emergenza, di predisporre, a partire dall’esperienza del Sistema di protezione, un sistema di asilo unico, pubblico, strutturale, dotato della lungimiranza necessaria per considerare la presenza dei migranti dall’ingresso fino al raggiungimento di una certa autonomia come un percorso unico e coerente, che disponga di una flessibilita’ tale da poter attivare tempestivamente nuovi posti, indipendentemente dall’entita’ degli arrivi. Un sistema in cui lo Stato centrale collabora con gli amministratori locali e con gli enti di tutela, favorendo l’ottimizzazione delle risorse pubbliche’’.
‘’E indispensabile, infine, un sistema unico inserito in una riforma complessiva del sistema di welfare, perche’ gli interventi sociali devono poter essere pensati e programmati per tutta la comunita’ cittadina – conclude zanonato - autoctona o migrante che sia’’. (mt/co)




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