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Decaro al Corsera: I sindaci diranno sì, ma accoglienza sia di qualità
[04-01-2017]
Migranti

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Pubblichiamo l’intervista integrale al presidente Anci Antonio Decaro pubblicata oggi sulle pagine del Corriere della Sera.
 
«Non si verificheranno più rivolte, come è accaduto a Cona, se i Comuni aderiranno all'accordo che l'Anci ha firmato con il Viminale. È inconcepibile che in un paese di tremila abitanti, siano sistemati tutti assieme 1.400 migranti, di etnie diverse, abitudini diverse. Questa non è accoglienza, è evidente che vanno in crisi i servizi, di trasporto, sociali, sanitari». Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che è anche presidente dell'Anci, l'associazione comuni italiani, crede molto nell'accordo Sprar (Sistema protezione per richiedenti asilo e rifugiati), e si dice convinto che pian piano la maggior parte del Comuni dirà di sì.
Sindaco, come funzionerà?
«Ogni Comune, su base volontaria, se aderisce, non potrà essere obbligato ad accogliere un numero superiore a 2,5 rifugiati per mille abitanti. A Cona ce ne sarebbero stati solo 8, per esempio».
Quanto riceveranno, in contributi, i Comuni che aderiranno?
«Sono 35 euro al giorno per migrante. Ma il punto è che i prefetti non potranno prendere una caserma, per fare un esempio, e metterci dentro migliaia di persone. I prefetti, e i sindaci, sceglieranno strutture ricettive, appartamenti, piccoli alloggi. Questa è la clausola di salvaguardia dell'accordo».
Ma se è su base volontaria, molti Comuni potranno continuare a rifiutare i migranti, come già accade oggi: su 8.000 Comuni italiani, solo 2.800 li accolgono.
«Io credo invece che, con adeguate campagne di sensibilizzazione, che stiamo già predisponendo, tutti capiranno di poter fare la propria parte senza creare problemi alla popolazione, riducendo l'impatto sul territorio e realizzando una vera integrazione. Niente più cooperative sociali, come a Cona, staccate dal contesto. Ma ci vorranno almeno due anni». 
Le stesse considerazioni sono state svolte dal presidente Decaro in un intervento al Tg 3 delle 19 di martedì 3 gennaio, ed in uno sul quotidiano La Stampa di oggi. Per Decaro situazioni come il trasferimento forzato di migranti dai centi di accoglienza “non accadranno se si darà seguito agli accordi per cui i Comuni non potranno ospitare più di 2,5 migranti ogni 1000 abitanti. Nel caso di Cona ci sarebbero dovuti essere 8 migranti contro i 1500 presenti con 3000 persone residenti”, ricorda il presidente Anci dalle pagine del quotidiano torinese.  
Vedi l’edizione del Tg3 (intervento di Decaro dal minuto 9 al minuto 12).
Sullo stesso argomento è il delegato Anci all'Immigrazione e sindaco di Prato Matteo Biffoni è intervenuto sia al Gr Parlamento che sulle pagine del quotidinao l'Unità. (com/gp)



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