di Federica Demaria
Comune di confine della provincia di Gorizia in Friuli-Venezia Giulia, 2.263 abitanti Sagrado è l’ente amministrato da Elisabetta Pian, giunta ormai al terzo mandato.
“Ho iniziato a fare politica fin da giovanissima, impegnandomi negli organismi di gestione della scuola, una palestra di educazione civica e politica importantissima. Poi a 18 anni mi sono ufficialmente impegnata in politica e a 19 ero già assessore alla cultura nel mio comune, di cui sono divenuta sindaco nel 2002”.
Un lungo percorso amministrativo che nelle parole della sindaca risiede principalmente nella capacità di fare governance e nel rapporto che si instaura con i cittadini, a partire dalla capacità di dare loro delle risposte. “Ammetto che in questi anni il sindaco è diventato un punto di riferimento sempre più importante per la popolazione, specie in un territorio piccolo come il nostro. Si fa riferimento al primo cittadino per qualsiasi cosa, dal lavoro alla questione più personale”. Uno stato di cose che secondo Pian è figlio del progressivo “abbandono” dei cittadini da parte dello stato centrale, oltre che dalla maggiore incidenza della crisi economica sulla quotidianità lavorativa: “In questi anni è aumentata la richiesta di “aiuto” anche per capire come accedere ai posti di lavoro. Molte persone, infatti, sono abituate ad avere da sempre il lavoro e non sanno come muoversi per cercarlo, quali strumenti sono presenti sul territorio e come utilizzarli”.
Situazione di distanza tra Stato e territorio che Pian registra anche per quel che riguarda altri aspetti istituzionali “Il nostro comune è in una zona di confine e la contaminazione culturale fa parte della storia locale, per questo motivo cerchiamo di valorizzare lo studio delle minoranze linguistiche e culturali. Cosa che, ammetto, facciamo nella più completa autonomia, come i corsi di lingua slovena , che sono finanziati con fondi comunali”. Insomma , “in mancanza di finanziamenti specifici da parte dello Stato siamo noi comuni ad ottemperare a queste mancanze e a questo si lega anche la questione dell’Imu, i tagli ai trasferimenti e tutto quello che concerne il mondo dei ‘piccoli’”.
Sempre in tema di cultura, il comune di Sagrado è interessato da importanti flussi migratori. “Per nostra natura, siamo molto attivi nella interculturalità e integrazione attiva delle popolazioni immigrate, attraverso Il Centro accoglienza richiedenti asilo e il Centro di identificazione ed espulsione.
Questi centri si appoggiano a noi che, come Comune, mettiamo a disposizione gli spazi pubblici e sempre legato agli aspetti dell’immigrazione, siamo attivi in una serie di iniziative, come ho detto di integrazione culturale, che oltre ai corsi di lingua, prevedono anche quelli di cucina e artigianato, rivolti alle donne immigrate che hanno la doppia valenza di attività formativa e possibilità di socializzazione”.
L’educazione civica è fondamentale in questo comune, dove anche l’ambiente riveste un’importanza strategica che parte fin dall’asilo: “il prossimo progetto che sarà inaugurato a settembre è una nuova scuola materna costruita interamente in classe A con risparmio energetico massimo, quasi totale. Una scuola ecologica realizzata con la tecnica costruttiva prefabbricata in legno al posto del sistema tradizionale”.
“Anche questa è educazione civica di rispetto verso l’ambiente, continua il sindaco, che si sposa perfettamente con l’importanza che diamo al riciclabile e alla mensa biologica, tanto che il 90% dell’educazione alimentare è km zero”.