La flessibilità nel settore pubblico è tema di grande attualità e costituisce una delle principali tecniche attraverso cui le pubbliche amministrazioni "privatizzate" possono rispondere alle diversificate esigenze di utilizzo della risorsa lavoro, al di fuori del rapporto di lavoro pubblico standard. In questo contesto il volume fornisce un contributo alla comprensione degli aspetti più significativi della somministrazione di lavoro tramite agenzia, che rappresenta uno strumento operativo di straordinario interesse per le pubbliche amministrazioni, e per gli enti locali in particolare.
L’intento è quello di fornire uno strumento operativo a dirigenti, amministratori e operatori delle Amministrazioni locali, attraverso un’analisi dettagliata delle disposizioni - di legge e della contrattazione collettiva - applicabili in materia, anche alla luce dei più recenti processi di riforma del lavoro nelle pubbliche amministrazioni (c.d. "riforma Brunetta") e delle numerose, e talora contraddittorie, indicazioni succedutesi con le varie leggi "finanziarie".
La disamina delle fonti di disciplina sostanziale - tra nuove opportunità e persistenti vincoli - accompagnata da un esame del profilo applicativo, consentono una valutazione complessiva del controverso rapporto tra pubbliche amministrazioni e lavoro flessibile, nonché di quello tra lavoro privato e "lavoro pubblico".
Un’ampia sezione è poi dedicata all’esame di una delle possibili, e più innovative, modalità di acquisizione dei servizi di somministrazione e, cioè, l’accordo quadro, il cui ricorso consente di ovviare ad alcune delle più rilevanti criticità, anche di carattere finanziario, che normalmente investono le stazioni appaltanti.