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Missione Abruzzo - Errani: “Nuova alleanza per migliorare la Protezione Civile? Le Regioni ci sono”

[12-02-2010]

di E.Falc.

 

PIACENZA – “Benissimo, mettiamoci al lavoro!”. E’ iniziato con queste parole l’intervento del presidente della regione Emilia Romagna e della Conferenza delle regioni, Vasco Errani che ha così risposto alla proposta di Roberto Reggi che poco prima aveva chiesto una “nuova alleanza tra Regioni e Comuni per migliorare il sistema della Protezione Civile che rischia di diventare ancora più centralistica qualora si trasformasse in un S.p.a.”. Errani si è detto pronto “ma deve essere chiaro che funziona un sistema nella misura in cui è integrato e governato. Se questa è la proposta per ridare più valore e forza ai Comuni io sono d’accordo. L’Abruzzo – ha continuato Errani nel suo intervento – ci ha insegnato che non c’è niente di più dannoso che fare interventi non coordinati che a volte sono stati tesi alla ricerca di riflettori per dimostrare di essere meglio degli altri. Tendere ad una ‘rete istituzionale’ con pari dignità – per Errani – è il modello vincente”. Il presidente della regione Emilia Romagna ha parlato poi di come nel nostro Paese si intenda l’emergenza: “E’ un tema che si deve chiarire una volta per tutte perché i 150 anni dell’unità d’Italia non sono una emergenza. Non possiamo costruire un paese nel quale l’efficacia e l’efficienza si realizza in deroga e in nome della deroga tutto diventa emergenza. Occorre chiarezza e l’idea di una Protezione Civile S.p.A  non è in nessun modo convincente ma rischia di perpetrare la confusione”. Infine sulla programmazione della prevenzione, che per Errani “in Italia non c’è per questo occorrono due piani decennali a cui tutti gli enti locali devono partecipare. Uno per l’assetto idrogeologico e l’altro per la messa in sicurezza degli edifici che può essere fatta attraverso una riduzione fiscale con il credito di imposta. Se andiamo avanti così invece – ha concluso Errani – spenderemo miliardi di euro per il ripristino dei disastri intervenendo a posteriori e non risolveremo mai i problemi”. (nw)