Decreto legge n. 78/2010, convertito in Legge n. 122/2010. Testo coordinato dell'Articolo 19 "Aggiornamento del catasto"
[02-08-2010]

Decreto-legge n. 78/2010, testo coordinato con la Legge di conversione n. 122/2010

 

Testo del  decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78  (in  Supplemento ordinario n. 114/L alla Gazzetta Ufficiale serie generale  -  n.  125 del 31 maggio 2010), coordinato con la legge di conversione 30 luglio 2010, n. 122 recante: «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria  e di competitività economica».

                              

 

 

 

 

 

 

 

 

                      Aggiornamento del catasto

 

  1.  A  decorrere  dalla  data  del    gennaio  2011  e'  attivata l'«Anagrafe Immobiliare Integrata», costituita e gestita dall'Agenzia del Territorio secondo quanto disposto dall'articolo 64  del  decreto

legislativo 30 luglio 1999, n. 300, (( attivando le idonee  forme  di collaborazione con i comuni in coerenza con gli articoli 2  e  3  del proprio statuto. )) L'Anagrafe Immobiliare Integrata attesta, ai fini fiscali, lo stato  di  integrazione  delle  banche  dati  disponibili presso l'Agenzia del Territorio per ciascun immobile,  individuandone il soggetto titolare di diritti reali.

  2. L'accesso (( gratuito )) all'Anagrafe Immobiliare  Integrata  e' garantito  ai  Comuni  sulla   base   di   un   sistema   di   regole tecnico-giuridiche emanate (( entro e non oltre sessanta  giorni  dal termine di cui al comma 1 )) con uno  o  piu'  decreti  del  Ministro dell'Economia e  delle  Finanze,  previa  intesa  con  la  Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali.

  (( 2-bis. I decreti di cui al comma 2 devono assicurare comunque ai comuni la piena accessibilita' ed interoperabilita' applicativa delle banche dati con  l'Agenzia  del  territorio,  relativamente  ai  dati catastali,  anche  al  fine  di  contribuire  al   miglioramento   ed aggiornamento della qualita' dei dati, secondo le specifiche tecniche e le modalita' operative stabilite con i medesimi decreti. ))

  3. Con uno o piu' decreti di natura non regolamentare del  Ministro dell'Economia e delle Finanze viene disciplinata l'introduzione della attestazione   integrata   ipotecario-catastale,   prevedendone    le modalita'  di  erogazione,  gli  effetti,  nonche'   la   progressiva implementazione di ulteriori informazioni e servizi. Con il  predetto decreto sono, inoltre, fissati i diritti dovuti per il rilascio della predetta attestazione.

  4. (( Fatto salvo quanto  previsto  dall'articolo  66  del  decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive modificazioni, ))  la consultazione delle banche dati  del  catasto  terreni,  censuaria  e

cartografica, del  catasto  edilizio  urbano,  nonche'  dei  dati  di superficie delle unita' immobiliari urbane a destinazione  ordinaria, e' garantita, ((  a  titolo  gratuito,  ))  ai  Comuni  su  tutto  il territorio nazionale, ad esclusione delle Province autonome di Trento e Bolzano, attraverso il Sistema telematico, il Portale per i  Comuni ed il Sistema di interscambio, gestiti dall'Agenzia del Territorio.

  5. (( Nella fase di prima attuazione,  al  fine  di  accelerare  il processo di aggiornamento e allineamento delle banche dati catastali, ))  le  funzioni   catastali   connesse   all'accettazione   e   alla registrazione degli atti di aggiornamento sono svolte  dai  Comuni  e dall'Agenzia del Territorio  sulla  base  di  un  sistema  di  regole tecnico-giuiridiche uniformi, (( e  in  attuazione  dei  principi  di flessibilita', gradualita', adeguatezza, stabilito  con  decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta  ))  del  Ministro dell'economia e delle  finanze  e  previa  intesa  ((  presso  ))  la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, (( entro sei mesi  dalla data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente decreto.  ))  Le  suddette  regole  tecnico-giuridiche  costituiscono principi fondamentali  dell'ordinamento  e  si  applicano  anche  nei territori delle Regioni a statuto speciale. Ove  non  esercitate  dai Comuni, le attivita' connesse alle predette funzioni sono  esercitate dall'Agenzia  del   Territorio,   sulla   base   del   principio   di sussidiarieta'.

  (( 5-bis. Per  assicurare  l'unitarieta'  del  sistema  informativo catastale nazionale e in attuazione dei principi di accessibilita' ed interoperabilita' applicativa delle banche dati, i comuni  utilizzano le applicazioni informatiche e i  sistemi  di  interscambio  messi  a disposizione  dall'Agenzia  del  territorio,   anche   al   fine   di contribuire  al  miglioramento  dei  dati   catastali,   secondo   le specifiche tecniche ed operative formalizzate  con  apposito  decreto del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  d'intesa   con   la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali.

  5-ter. Presso la Conferenza Stato-citta'  ed  autonomie  locali  e' costituito, senza oneri per la finanza pubblica, un organo paritetico di indirizzo sulle modalita' di attuazione e la qualita' dei  servizi assicurati dai comuni e dall'Agenzia del territorio nello svolgimento delle funzioni di  cui  al  presente  articolo.  L'organo  paritetico riferisce con cadenza semestrale al Ministro  dell'economia  e  delle finanze  che  puo'  proporre  al  Consiglio  dei  Ministri  modifiche normative e di sviluppo del processo di decentramento. ))

  6.  Sono  in  ogni  caso  mantenute  allo  Stato  e   sono   svolte dall'Agenzia del Territorio le funzioni in materia di:

    a) individuazione di metodologie per l'esecuzione di  rilievi  ed aggiornamenti topografici e per la formazione di mappe e  cartografie catastali;

    b) controllo della qualita' delle informazioni  catastali  e  dei processi di aggiornamento degli atti;

    c) gestione unitaria e certificata della base dei dati  catastali e dei flussi di aggiornamento delle informazioni di cui alla  lettera b), anche trasmessi con il Modello  unico  digitale  per  l'edilizia, assicurando il coordinamento operativo per la loro  utilizzazione  ai fini istituzionali attraverso il sistema pubblico di connettivita'  e garantendo l'accesso ai dati a tutti i soggetti interessati;

    d)   gestione   unitaria   dell'infrastruttura   tecnologica   di riferimento per il Modello unico digitale  per  l'edilizia  ((  sulla base di regole tecniche  uniformi  stabilite  con  provvedimento  del

direttore dell'Agenzia del  territorio  d'intesa  con  la  Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali; ))

    e) gestione dell'Anagrafe Immobiliare Integrata;

    f) vigilanza e controllo sullo svolgimento delle funzioni di  cui al comma 5, nonche' poteri di applicazione  delle  relative  sanzioni determinate  con  decreto  di  natura  regolamentare   del   Ministro dell'Economia  e  delle  Finanze,  emanato  previa  intesa   con   la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali.

 7. L'Agenzia del Territorio, entro il 30 settembre  2010,  conclude le operazioni previste dal secondo periodo dell'articolo 2, comma 36, del  decreto-legge  3  ottobre  2006,   n.   262,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006,  n.  286,  e  successive modificazioni.

  8. Entro il 31 dicembre 2010 i  titolari  di  diritti  reali  sugli immobili che non risultano dichiarati in Catasto individuati  secondo le procedure previste dal predetto articolo 2, comma 36,  del  citato decreto-legge n. 262, del 2006, con riferimento alle pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale effettuate dalla data del    gennaio  2007  alla data  del  31  dicembre  2009,   sono   tenuti   a   procedere   alla presentazione, ai  fini  fiscali,  della  relativa  dichiarazione  di aggiornamento catastale. L'Agenzia  del  Territorio,  successivamente alla registrazione degli  atti  di  aggiornamento  presentati,  rende disponibili ai  Comuni  le  dichiarazioni  di  accatastamento  per  i controlli di conformita' urbanistico-edilizia, attraverso il  Portale per i Comuni.

  9. Entro il medesimo termine del 31 dicembre  2010  i  titolari  di diritti reali  sugli  immobili  oggetto  di  interventi  edilizi  che abbiano  determinato  una  variazione  di   consistenza   ovvero   di destinazione non dichiarata in Catasto, sono tenuti a procedere  alla presentazione, ai  fini  fiscali,  della  relativa  dichiarazione  di aggiornamento catastale. (( Restano salve le procedure  previste  dal

comma 336 dell'articolo 1 della  legge  30  dicembre  2004,  n.  311, nonche' le attivita' da svolgere in surroga da parte dell'Agenzia del territorio per i fabbricati rurali per i quali siano  venuti  meno  i

requisiti per il riconoscimento  della  ruralita'  ai  fini  fiscali, individuati ai sensi dell'articolo 2, comma 36, del  decreto-legge  3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, della  legge  24

novembre 2006, n. 286, nonche' quelle di accertamento  relative  agli immobili iscritti in catasto, come fabbricati  o  loro  porzioni,  in corso di costruzione o di definizione che siano divenuti abitabili  o servibili all'uso cui sono destinati. ))

  10. Se i titolari di diritti reali sugli immobili non provvedono  a presentare ai sensi del comma 8  le  dichiarazioni  di  aggiornamento catastale entro il  termine  del  31  dicembre  2010,  l'Agenzia  del

Territorio, nelle  more  dell'iscrizione  in  catasto  attraverso  la predisposizione delle dichiarazioni redatte in conformita' al decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, procede all'attribuzione, (( con

oneri  a  carico  dell'interessato  da   determinare   con   apposito provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio,  da  emanare entro il 31 dicembre 2010, )) di una rendita presunta,  da  iscrivere transitoriamente in catasto, anche sulla base degli elementi  tecnici forniti dai Comuni. Per tali operazioni l'Agenzia del Territorio puo' stipulare apposite  convenzioni  con  gli  Organismi  rappresentativi delle categorie professionali.

  11. Se i titolari di diritti reali sugli immobili non provvedono  a presentare ai sensi del comma 9  le  dichiarazioni  di  aggiornamento catastale entro il  termine  del  31  dicembre  2010,  l'Agenzia  del Territorio procede agli  accertamenti  di  competenza  anche  con  la collaborazione  dei  Comuni.  Per  tali  operazioni   l'Agenzia   del Territorio puo' stipulare  apposite  convenzioni  con  gli  Organismi rappresentativi delle categorie professionali.

  12. A decorrere dal 1°  gennaio  2011,  l'Agenzia  del  Territorio, sulla   base   di   nuove   informazioni   connesse    a    verifiche tecnico-amministrative,  da  telerilevamento  e  da  sopralluogo  sul terreno, provvede ad avviare un monitoraggio costante del territorio, individuando, in collaborazione con i  Comuni,  ulteriori  fabbricati che non risultano dichiarati al  Catasto.  In  tal  caso  si  rendono applicabili le disposizioni di cui al citato articolo  2,  comma  36, del decreto-legge n. 262 del 2006.  Qualora  i  titolari  di  diritti reali sugli immobili individuati non  ottemperino  entro  il  termine previsto dal predetto articolo 2, comma 36, l'Agenzia del  Territorio procede all'attribuzione della rendita presunta ai  sensi  del  comma 10.  Restano  ((  salve  le  procedure   previste   dal   comma   336 dell'articolo 1  della  legge  30  dicembre  2004,  n.  311.  Restano altresi'  fermi  i  poteri  di  controllo  dei  comuni   in   materia urbanistico-edilizia e l'applicabilita' delle relative sanzioni. ))

  13. Gli Uffici dell'Agenzia  del  Territorio,  per  lo  svolgimento della attivita' istruttorie connesse all'accertamento  catastale,  si avvalgono delle attribuzioni e dei poteri di cui agli articoli  51  e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26  ottobre  1972,  n. 633.

  14. All'articolo 29  della  legge  27  febbraio  1985,  n.  52,  e' aggiunto il seguente comma:

  «1-bis. Gli atti pubblici e le scritture  private  autenticate  tra vivi aventi  ad  oggetto  il  trasferimento,  la  costituzione  o  lo scioglimento  di  comunione  di  diritti  reali  su  fabbricati  gia'

esistenti, (( ad esclusione dei diritti reali di garanzia, ))  devono contenere, per le unita' immobiliari  urbane,  a  pena  di  nullita', oltre all'identificazione catastale, il riferimento alle  planimetrie depositate  in  catasto  e  la  dichiarazione,  resa  in  atti  dagli intestatari, della conformita' allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, (( sulla  base  delle  disposizioni  vigenti  in materia catastale. La predetta dichiarazione puo'  essere  sostituita da un'attestazione di conformita' rilasciata da un tecnico  abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento  catastale.  ))  Prima della stipula dei predetti atti il notaio individua  gli  intestatari catastali e verifica  la  loro  conformita'  con  le  risultanze  dei registri immobiliari.».

  15. La richiesta di registrazione di contratti, scritti o  verbali, di locazione o affitto di  beni  immobili  esistenti  sul  territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite,

deve contenere anche l'indicazione dei dati catastali degli immobili.

La mancata o errata indicazione dei  dati  catastali  e'  considerata fatto rilevante ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro ed e' punita con la sanzione prevista dall'articolo 69 del  decreto  del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.

  16. Le disposizioni di  cui  ai  commi  14  e  15  si  applicano  a decorrere dal 1° luglio 2010. (( Nel rispetto dei principi desumibili dal presente articolo, nei territori in cui vige il  regime  tavolate le regioni  a  statuto  speciale  e  le  province  autonome  adottano disposizioni per l'applicazione di quanto dallo  stesso  previsto  al fine di assicurare  il  necessario  coordinamento  con  l'ordinamento

tavolare.

  16-bis. All'articolo 58 del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  al comma 7, sono aggiunte, in fine, le seguenti  parole:  «,  anche  per quanto attiene alla alienazione degli immobili di cui alla  legge  24 dicembre 1993, n. 560». ))

 

 

Art. 19

Titolo II
 
 CONTRASTO ALL'EVASIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA

(omissis)




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