Manovra bis - Approvato documento sulle modifiche richieste dai Comuni
[29-08-2011]
Direttivo

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Rifiuto complessivo dei tagli della manovra sugli enti locali, revisione del patto di stabilità, stralcio dell’articolo 16 della manovra-bis che taglia i Piccoli Comuni e maggiore autonomia per i Comuni. Sono questi i punti fondamentali del documento approvato oggi unitariamente dal Comitato Direttivo dell’Anci (foto) riunitosi in via straordinaria per discutere degli effetti della cosiddetta manovra-bis (i documenti diffusi durante il direttivo e le proposte di emendamenti consegnate alle commissioni congiunte di Camera e Senato ).
“Abbiamo presentato le nostre proposte che sono in linea con quello che vuole l’Europa - ha dichiarato al termine della riunione il vicepresidente Anci con delega alla finanza locale Graziano Delrio che ha sottolineato come “il punto chiave per ridurre il rapporto debito-Pil è la crescita e non c’è crescita se si riducono le risorse agli enti locali”. Per Delrio la battaglia che Anci insieme agli altri Enti locali sta portando avanti “non è una battaglia corporativa ma una linea Maginot a difesa dei cittadini”. I punti fondamentali sono quindi: “Stralciare dalla manovra sia i 6 miliardi di tragli agli Enti locali sia la norma che cancella i Piccoli Comuni, inoltre rivedere il patto di stabilità che blocca di fatto la crescita delle nostre imprese”.  
Delrio ha poi parlato della manifestazione che Anci ha organizzato per il prossimo 29 agosto a Milano: “Invito tutti i sindaci a portare più gente possibile a manifestare perché cambiare questa manovra è possibile.  Questo è un momento decisivo perchè o vinciamo questa battaglia o i cittadini saranno costretti a pagare il prezzo più alto”.
Sui Piccoli Comuni Derio ribadisce come "non possono essere cancellati con una norma perché sono una risorsa e non un costo per il Paese. D’accordo sull’obbligo alla gestione associata dei servizi ma no alla cancellazione di un presidio della democrazia”.
Infine un auspicio: “Siamo impegnati con tutte le nostre forze in questa battaglia e siamo fiduciosi che Governo e parlamento alla fine capiranno le nostre ragioni”. Il consiglio direttivo ha anche approvato un ordine del giorno proposto dal sindaco di Gerace, Giuseppe Varacalli.
Nella giornata del 29  l'Anci ha inviato ulteriori emendamenti alla Commissione Bilancio di Camera e Senato. (ef)




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