Il governo garantira' il 100 per cento della ricostruzione
[08-05-2009]
Sara' il sindaco di L'Aquila, d'intesa con il presidente della regione Abruzzo, ad occuparsi della ricostruzione del centro storico. E' questa una delle novita' annunciate dal commissario per l'emergenza terremoto Guido Bertolaso (e riportata dall’agenzia di stampa Il Velino) nel corso della sua audizione in commissione Ambiente del Senato, dove si e' iniziato l'iter di conversione
del decreto. Il provvedimento sbarchera' in aula a Palazzo Madama giovedi' prossimo: come annunciato nelle ultime ore, saranno formulati degli emendamenti da parte dell'esecutivo che interverranno su tre aspetti del decreto e cioe' le risorse, la partecipazione degli enti locali alla
ricostruzione e il ruolo di Fintecna. Ieri il ministro Tremonti aveva chiarito alcuni aspetti - sempre parlando di fronte alla commissione guidata da Antonio D'Ali' – relativi al finanziamento degli interventi. "Il governo e' pronto se sara' necessario a integrare i fondi per l'Abruzzo se i 150 mila euro per la ricostruzione delle case non bastano", aveva detto chiarendo anche che il meccanismo del credito di imposta non riguarda i cittadini ma il rapporto tra la banca erogatrice e lo Stato. Infine su Fintecna aveva rassicurato: "Il suo ruolo non sara' speculativo". Il governo intende anche garantire il 100 per cento della ricostruzione o per gli interventi di ristrutturazione delle case di abitazione. 'Ho sempre ribadito e ripeto anche oggi- ha detto Bertolaso- che a mio parere non dovessero essere indicati limiti di spesa nel decreto per quanto riguarda la ricostruzione pesante. Sono sempre stato convinto, cosi' come lo e' il presidente del Consiglio, della necessita' di garantire la ricostruzione del 100 per cento della prima casa". Bertolaso ha poi fatto il punto degli interventi: dalle circa 30 mila verifiche e' risultato agibile il 53 per cento degli edifici, completamente inagibile il 23,6 per cento mentre con piccoli interventi si punta a rendere agibile un altro 15 per cento di immobili. In totale gli sfollati assistiti dalla macchina dei soccorsi sul territorio colpito dal terremoto (L'Aquila e i comuni circostanti) sono oltre 64 mila: "Il 50 per cento e' residente nelle 170 tendopoli create nell'area interessata dal terremoto", mentre gli altri sono stati sistemati in "alberghi e nelle abitazioni lungo la costa: e' in corso un censimento della popolazione per ricostrure l'anagrafe di quei territori". Sono in totale circa 85-90 mila le persone che attualmente, a causa del terremoto vivono fuori dalle proprie abitazione perche', accanto ai 64 mila sfollati assistiti dalla Protezione civile altre 20 mila persone "si sono rifugiate da parenti o amici".